Deloitte Football Money League: la salvezza del calcio è Taylor Swift

L’annuale rapporto Deloitte Football Money League conferma la crescita dei ricavi commerciali, grazie ai concerti di Taylor Swift

Solo Taylor Swift potrà salvare il calcio © OGULCAN AKSOY/iStockPhoto

L’annuale rapporto Deloitte Football Money League che analizza i ricavi dei maggiori venti club europei dice al solito molte cose. Dice che in testa c’è ancora il Real Madrid. L’anno scorso il club spagnolo era stato il primo a superare la cifra simbolo di 1 miliardo di euro di ricavi, e quest’anno si è superato con 1,2 miliardi. Dice che in generale c’è stato un aumento dei ricavi intorno al 10%. E dice soprattutto che per il terzo anno consecutivo i maggiori guadagni dei top club calcistici europei avvengono per i cosiddetti ricavi commerciali. Ovvero le sponsorizzazioni, il marketing, il marchio, il merchandising e così via. Insomma, tutti i ricavi extracalcistici. Tra cui, come nel caso del Liverpool, uno dei club che ha segnato la crescita maggiore, l’affitto e la gestione dello stadio di Anfield Road per i concerti di Taylor Swift.

Il calcio europeo tra debiti, bolle speculative e Taylor Swift

Come spiega al Guardian Marco D’Elia, vicedirettore di Deloitte Sport Business Group, la crescita del Liverpool, per la prima volta la prima delle inglesi, non è dovuta ai successi della squadra. Bensì all’organizzazione di una serie di concerti di artisti come Taylor Swift, Dua Lipa e Bruce Springsteen. «L’ottima performance del Liverpool è stata trainata dalle prestazioni in campo, dai ricavi della Champions League e da un aumento del 7% dei ricavi commerciali», ha detto D’Elia. «Ciò è dovuto alla maggiore attenzione rivolta agli eventi non legati alle partite nello stadio di Anfield, inclusi i concerti di Taylor Swift».

Scorrendo la classifica del Deloitte Football Money League troviamo in testa appunto il Real Madrid con 1,2 miliardi di euro (+11% sulla scorsa stagione). Seguito dal Barcellona con 975 milioni (+28%). E questo è dovuto soprattutto ai faraonici investimenti sugli stadi, intorno ai due miliardi ciascuno. Investimenti che però, come scritto diverse volte su Valori, sono tutti fatti a debito. Il rapporto Deloitte Football Money League, come nel caso del Liverpool e di Taylor Swift, guarda infatti solo ai ricavi. E non ai bilanci, che sono sempre in rosso e oberati dai debiti, per tutti. Quindi possiamo dire che gli stadi nell’immediato generano ricavi. Nel presente aumentano la bolla finanziaria speculativa. Nel futuro potrebbero essere un problema. Sempre che si sia un futuro, per il calcio e per noi.

Deloitte Football Money League: le italiane sempre in fondo

Continuando con la classifica di Deloitte Football Money League, al terzo posto troviamo una certezza: il Bayern Monaco con 860 (+12%). Al quarto posto a pari merito con 837 milioni il Paris Saint-Germain (+4%) che, nonostante abbia vinto la Champions, soffre della crisi dei diritti tv francesi. E la prima delle inglesi appunto: il Liverpool (+17%) grazie ai concerti di Taylor Swift. Seguono le altre inglesi: City, Arsenal, United, Tottenham, Chelsea. E per la prima volta da quando esiste il report non c’è nemmeno una squadra inglese nelle prime tre posizioni. Il dato è probabilmente casuale. Ma sicuramente uno dei motivi sta appunto nei clamorosi investimenti fatti da Real e Barcellona nei loro stadi, grazie ai quali stanno staccando le concorrenti.

A proposito di inglesi fa impressione l’inesorabile declino del Manchester United. Tipico esempio di club oberato dai debiti, e con i bilanci difficilmente in attivo, nonostante questo fino al 2017 era quasi sempre in testa alla classifica. Poi una serie di stagioni disastrose, la perdita di appeal, la crescita dei rivali del City, le mancate partecipazioni alla Champions, ed ecco spiegato il crollo. Inesorabile è anche l’arrancare dei club italiani, costantemente fuori dalla top ten. La prima è l’Inter all’undicesimo posto con 538 milioni (+38%), comunque meno della metà del Real Madrid. Poi il Milan al quindicesimo con 410 milioni (+3%) e la Juventus sedicesima con 402 (+13%), un terzo dei ricavi dei madrileni, nonostante lo stadio di proprietà. Giusto per ribadire che è un vantaggio ma non è sufficiente. A meno che non si ospiti Taylor Swift…

Il futuro del calcio tra ristoranti, alberghi e concerti di Taylor Swift

Come detto, la cosa più interessante del report di Deloitte Football Money League è la continua e costante crescita dei ricavi commerciali. Questi si confermano per la terza volta la parte più remunerativa. E per la prima volta, sempre nel caso dei venti maggiori club europei, superano i 5 miliardi di euro. 5,3 miliardi per l’esattezza. Seguono i ricavi broadcast, la cessione dei diritti di trasmissione delle immagini televisive, con 4,7 miliardi. Alimentati dai ricavi del Mondiale per Club. Interessante notare come questi pesino di più per i club classificati dal decimo al ventesimo posto. Potremmo dire che questi ultimi sono ancorati a un vecchio modello di guadagno, in cui i diritti tv dominano i bilanci, mentre i primi viaggiano in altre direzioni. Infine i ricavi da matchday, tutto quello che ha a che fare con la partita, dai biglietti alle birre, con 2,4 miliardi (+16%). E qui si ritorna alla questione stadio.

«Si sta verificando un cambiamento radicale nei modelli di business di alcuni club, con una maggiore attenzione alla massimizzazione dell’impatto del loro marchio e delle risorse degli stadi», dice D’Elia al Guardian. «La presenza di birrerie, hotel e ristoranti illustra una mossa strategica per diversificare i ricavi e creare intrattenimento per tutto l’anno. Questo approccio sta ampliando significativamente i flussi di reddito, consentendo ai club di sfruttare opportunità che vanno ben oltre la tradizionale esperienza del giorno della partita, nel tentativo di garantire un futuro finanziario più sostenibile». Ecco, va bene tutto, ma non sostenibilità. Se per fare gli stadi si aumentano i debiti e si gonfia la bolla speculativa, ecco che a guardarlo bene il Deloitte Football Money League traccia un futuro dalle tinte fosche per i club europei. Se fare gol non serve a niente, per fare finta di sopravvivere ci si deve affidare ai concerti di Taylor Swift.

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