In Brasile Lula dichiara guerra alle scommesse, «cancro della società»

In vista delle elezioni del 4 ottobre, il presidente uscente prova a guadagnare consensi agendo su un’emergenza sociale che riguarda il 15% dei brasiliani

Giorgio Michalopoulos
Il presidente del Brasile Lula durante la campagna elettorale © Ricardo Stuckert/Wikimedia Commons
Giorgio Michalopoulos
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In breve

  • A pochi giorni dal voto del 4 ottobre, il governo Lula ha sospeso per 120 giorni tutte le società di scommesse in Brasile con la misura Brasil sem Bets.
  • La misura provvisoria vieta la pubblicità, impone di restituire i saldi agli utenti e dovrà essere convertita in legge dal Congresso entro quattro mesi.
  • Lo stop è un precedente internazionale e interroga anche l’Italia, dove nell’ultimo anno la spesa per il gioco d’azzardo ha raggiunto 157 miliardi di euro.

«Ho preso la decisione di applicare una misura dura e drastica, ma necessaria. Questo è un cancro: o rimuoviamo il tumore, oppure ci ucciderà». Con queste parole Luiz Inácio Lula da Silva, presidente uscente del Brasile in corsa per il suo ultimo mandato, ha presentato la misura denominata “Brasil sem Bets“.

A soli dieci giorni dal voto del 4 ottobre – in cui Lula sfida il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, Flávio – il governo ha annunciato un piano dirompente che blocca l’operatività di tutte le società di scommesse in Brasile.

Un’emergenza sociale ed economica di proporzioni enormi che, secondo i dati del governo, ha spinto circa 28 milioni di brasiliani nella spirale dell’indebitamento. Si tratta del 15% della popolazione. Dall’opposizione, Bolsonaro è subito corso ai ripari gridando alla «frode elettorale», ma pochi anni prima il governo del padre cercò di liberalizzare il gioco d’azzardo.

Lula blocca per 120 giorni tutte le società di scommesse in Brasile

La misura provvisoria adottata dal governo ha una validità di quattro mesi, finestra temporale entro cui il Congresso dovrà esaminarla per convertirla in norma definitiva. Per poterla confermare, dunque, Lula avrebbe bisogno di vincere le elezioni con un buon numero di seggi.

Nel frattempo, su tutto il territorio nazionale le società di scommesse sono costrette a interrompere le attività e avranno tempo fino all’8 ottobre per restituire i saldi giacenti agli utenti. Il provvedimento impone inoltre la rimozione immediata di ogni forma di pubblicità in tutti gli spazi, fisici e digitali. La capillarità delle piattaforme era diventata tale da raggiungere persino le maglie delle squadre universitarie, tramite sponsor che finanziavano la stampa delle divise.

Una infiltrazione profonda il cui costo sociale, denuncia il governo, ammonta a quasi 40 miliardi di reais (circa 7 miliardi di euro). Tra il 2018 e il 2025, secondo i dati del servizio sanitario nazionale, le visite mediche legate al gioco patologico sono aumentate del 140%.

Per contenere l’impatto finanziario sulle famiglie, il piano affianca al blocco operativo la ristrutturazione dei debiti accumulati dalle famiglie tramite carte di credito, affidandone l’acquisizione allo Stato. Un bacino totale stimato in 50 miliardi di euro, di cui il governo prevede di rilevare fino al 50%.

Dall’altro lato della barricata, le società di scommesse hanno già presentato ricorso al Supremo tribunale federale. Dal fronte politico, Flavio Bolsonaro ha bollato la misura come una frode elettorale per raccattare voti facili, rilanciando con la promessa di abolire i casinò online, ma senza menzionare le scommesse sportive.

I governi Temer e Bolsonaro hanno aperto il Brasile alle scommesse

«È una malattia permessa dai governi Temer e Bolsonaro», ha commentato politologo Francisco Fonseca in un’intervista. Se fino al 2018 le società di scommesse operavano in Brasile offshore, nello stesso anno il governo di Michel Temer – insediatosi dopo l’impeachment di Dilma Rousseff e mentre Lula si trovava in carcere – ha approvato una legge che ne autorizza la presenza nel Paese.

Il successivo governo Bolsonaro ha poi cercato di liberalizzare ulteriormente il settore con un progetto di legge pensato per trasformare il Brasile una meta turistica per il gioco d’azzardo. Nel 2020 l’allora ministro dell’economia Paulo Guedes rivendicava quella linea durante un vertice di governo: «Lasciamo che ognuno si fotta nel modo che crede migliore». Il progetto di liberalizzazione totale è rimasto però bloccato al Senato a causa del rifiuto della bancata evangelica. 

Lula prova a guadagnare consensi in vista delle elezioni del 4 ottobre

I commentatori politici hanno subito evidenziato la scaltrezza tattica dell’operazione a pochi giorni dalle urne. «Lo sta facendo perché crede di poter guadagnare voti. Ci sono elementi che gli danno speranza», ha commentato alla Bbc Pablo Ortellado, professore di Politiche pubbliche all’Università di San Paolo. L’incasso politico infatti sembra potersi verificare: recenti sondaggi mostrano che il 75% delle persone approva la proibizione.

Se le rilevazioni delle ultime settimane attribuivano a Lula un vantaggio di soli tre punti al primo turno, quelle più recenti lo danno al 39% contro il 34% di Flávio Bolsonaro. Un incremento trainato dalle donne e dalle fasce a reddito più basso, ma che registra un contraccolpo forte: la capacità di intaccare il consenso tra gli evangelici, storico bacino elettorale del Partito Liberale.

Tuttavia, in vista del secondo turno i sondaggi continuano a registrare una polarizzazione perfetta: un 42% a 42% che tradotto significa parità tecnica. Le proiezioni sembrano confermare lo scenario presentato dall’analista Thomas Traumann al “Guardian”: un risultato da «testa o croce», condizionato all’impatto degli eventi e delle decisioni dell’ultima ora. I prossimi giorni e le prossime settimane riveleranno dunque quali siano gli “assi nella manica” del presidente Lula.

La misura “Brasil sem Bets” apre intanto un precedente internazionale di primissima rilevanza. E impone riflessioni anche in Italia, dove nell’ultimo anno la spesa per il gioco d’azzardo ha raggiunto i 157 miliardi di euro, di cui quasi il 60% online. Dal 6 ottobre, in Brasile, chiunque proverà a scommettere sul web troverà ad attenderlo solo la schermata “Error 404”.

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