Cantieri ViceVersa: social housing e riutilizzo dei beni confiscati
Le conclusioni della settima edizione dei Cantieri Viceversa, promossi dal Forum nazionale del terzo settore e dal Forum finanza sostenibile
Cantieri ViceVersa è un progetto avviato nel 2019, promosso dal Forum nazionale del terzo settore e dal Forum per la finanza sostenibile, con l’intento di agevolare il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca tra Enti del terzo settore (Ets) e operatori finanziari. E con lo scopo di analizzare gli strumenti di finanza sostenibile in grado di rispondere alle esigenze del Terzo settore italiano. La settima edizione si è conclusa a inizio novembre, dopo due intense settimane di panel, dibattiti e tavole rotonde, con l’evento “Finanza sostenibile e Terzo Settore” nei locali delle Industrie fluviali di Roma.
Gli obiettivi del progetto dei Cantieri ViceVersa in buona sostanza sono questi: promuovere nel mondo del Terzo settore una maggiore consapevolezza del potenziale ruolo della finanza sostenibile nell’accompagnamento di processi di cambiamento e progresso sociale e degli strumenti utilizzabili; promuovere nel mondo della finanza il processo di costruzione del valore messo in campo dai diversi Enti del terzo settore; promuovere anche il dialogo tra le realtà del Terzo settore e operatori finanziari; progettare nuove soluzioni finanziarie a supporto degli Ets. Quest’anno si è deciso di concentrarsi su due temi specifici.
Cantieri Viceversa: social housing e riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati
«L’edizione 2025 della Summer School dei Cantieri Viceversa ha inaugurato un nuovo format, che prevede che gli incontri e i dibattiti si concentrino su argomenti specifici», ha spiegato Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo Settore. «In questo caso, il social housing e il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati e degli spazi abbandonati». Un tema strategico per il Terzo settore, individuato sia per la sua rilevanza sociale che per la possibilità di essere connesso con strumenti finanziari sostenibili. Ossia la gestione e riqualificazione del patrimonio pubblico, con un focus appunto sui beni confiscati alla criminalità organizzata e sul social housing.
In particolare si è posta l’attenzione sulla gestione e sulla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica non utilizzata perché non a norma. E su quella dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata e trasformati in spazi destinati ad attività culturali, sociali o sportive. Oltre al recupero degli spazi marginali e la rigenerazione urbana intesa nell’ottica di promuovere un’edilizia residenziale inclusiva e sostenibile.
«La relazione tra finanza e Terzo settore è fondamentale per un consolidamento degli Ets e per un miglioramento dell’impatto sociale nell’azione degli operatori finanziari», ha sottolineato Francesco Bicciato, direttore generale del Forum per la Finanza Sostenibile. «Mentre il Terzo settore si occupa di rispondere a bisogni sociali e ambientali, la finanza sostenibile può fornire il capitale necessario per sostenerne il lavoro e amplificarne l’impatto. Investire in iniziative sociali e inclusive non solo aiuta a generare un ritorno economico, ma promuove anche valori condivisi come la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente»
Terzo settore e finanza sostenibile devono diventare attori centrali della trasformazione
Per questo, Cantieri ViceVersa continua a essere un importante momento di incontro e confronto. L’edizione 2025 della Summer School, l’iniziativa fulcro del progetto, è stata molto ricca in termini di partecipazione e di contenuti trattati. L’idea di concentrare i lavori su un tema di interesse comune sia per il mondo della finanza sostenibile che per il Terzo settore è risultata senz’altro efficace. La gestione dei beni confiscati e dei progetti di social housing sono infatti due ambiti di impatto sociale di grande rilevanza.
In questo passaggio da spazio a luogo, la finanza sostenibile, il Terzo settore e le comunità locali svolgono un ruolo cruciale. Sono protagonisti di una rigenerazione che non si limita alla rifunzionalizzazione. Ma che innesta valore d’uso, capacità di attivazione e funzioni civiche nei beni comuni. Il ruolo dell’economia sociale deve essere infatti quello di generare luoghi, non solo gestire spazi. In questo contesto, il Terzo settore e la finanza sostenibile non possono avere solo un ruolo da gestori di beni, ma devono assumere una diversa postura e diventare attori centrali della trasformazione.




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