Dal 14 al 16 aprile, a Milano il Festival dei Diritti Umani chiede: «Chi comanda?»

Dal 14 al 16 aprile a Milano, l'undicesima edizione del Festival dei Diritti Umani esplora chi detiene il potere. Valori partner con un incontro sulla finanza globale

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© leobrogioni/ Festival dei Diritti Umani
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Dal 14 al 16 aprile torna a Milano il Festival dei Diritti Umani, giunto all’undicesima edizione. Quest’anno la manifestazione è organizzata per la prima volta in collaborazione tra Fondazione Diritti Umani e Fondazione Gariwo, e si tiene al Parco Center (via Ambrogio Binda, 30). Il tema che attraversa l’intera tre giorni è una domanda secca: Chi comanda?

Non è una domanda retorica. Il Festival vuole esplorare come le strutture di potere – economiche, politiche, tecnologiche – influenzino concretamente la tenuta dei diritti e la qualità delle democrazie. Lo fa con un programma volutamente caleidoscopico: dibattiti, proiezioni, teatro, formazione, musica.

Valori al Festival: “Too big to bear”

Mercoledì 15 aprile alle 20:30, Valori è protagonista dell’incontro Too big to bear, dedicato al potere della finanza globale e alle disuguaglianze che genera. Il titolo – “troppo grande per sopportare” – rovescia il noto “too big to fail” del lessico bancario: non più un sistema da salvare a ogni costo, ma un sistema che produce costi che ricadono su tutti. L’appuntamento invita a ragionare su come le dinamiche finanziarie incidano direttamente sulla vita delle persone e sulla salute delle democrazie. Interverranno Alessandro Volpi, Nicoletta Dentico e Claudia Vago.

locandina festival dei diritti umani 2026

Il programma giorno per giorno

La giornata di apertura, martedì 14 aprile, è dedicata allo sport come campo in cui si giocano discriminazioni, scelte morali e narrazioni pubbliche. Nel pomeriggio (ore 15-18) si tiene un corso di formazione per giornaliste e giornalisti – “Discrimin/azioni: sport e linguaggio” – in collaborazione con Carta di Roma, sul ruolo dell’informazione nel contrastare stereotipi. In serata, il vernissage della mostra “I Giusti nello sport” precede lo spettacolo teatrale “Il Memorioso dello Sport” di Massimiliano Speziani, che intreccia memoria civile e racconto sportivo.

Mercoledì 15 aprile si apre con la proiezione del documentario Blu. Il colore dell’autismo (ore 18), seguita da una riflessione su rappresentazione e diritti. Poi, in serata, l’appuntamento con “Too big to bear”.

Giovedì 16 aprile, il pomeriggio è dedicato a “I 10 voti che sconvolsero il mondo” (ore 15-18), in collaborazione con Articolo21: un incontro per analizzare le elezioni globali in arrivo e il ruolo di piattaforme e algoritmi nel condizionare l’opinione pubblica. A chiudere il Festival, il Coro Amici della Nave (ore 20:30), nato all’interno del reparto “La Nave” del carcere di San Vittore: un gesto collettivo che usa la musica per dire no alle guerre e alle violazioni dei diritti umani.

Un laboratorio per le nuove generazioni

Le mattine del Festival sono riservate agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori, che non assistono passivamente ma discutono, elaborano, prendono la parola. Dal rapporto tra sicurezza e diritti al dissenso nelle democrazie, fino alla discriminazione di genere: ogni giornata si apre con ospiti e si prosegue con workshop. È il cuore partecipativo della manifestazione.

Tra gli ospiti dell’edizione: Tiziana Ferrario, Nicoletta Dentico, Andrea Frassoni, Alessandro Volpi, Tonia Mastrobuoni e molti altri.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il programma completo è disponibile su gariwo.net/festival.

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