Azionisti critici all'Assemblea Enel

L’azionariato critico all’assemblea di Enel (e di Eni) è arrivato alla quinta edizione. Una iniziativa promossa da Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Banca Etica), che ...

L’azionariato critico all’assemblea di Enel (e di Eni) è arrivato alla quinta edizione. Una iniziativa promossa da Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Banca Etica), che negli anni ha riunito attorno a sé ong e gruppi di attivisti come Crbm, Greenpeace, Amnesty International e coalizioni di azionisti come Iccr per cercare di spiegare alle imprese – in particolare le due maggiori compagnie italiane a controllo pubblico – che molto spesso una valutazione poco attenta degli impatti ambientali e sociali o una governance lottizzata possono tradursi in problemi reputazionali o risultati finanziari deludenti che danneggiano tutti gli azionisti.

Partecipare da azionisti alle assemblee di queste grandi corporation è un modo per far sentire la propria voce e dire attivamente “Non con i miei soldi!”
Tra gli interventi più interessanti quelli del vescovo guatemalteco Alvaro Ramazzini, delegato dai Missionari Oblati di Washington, un paladino delle comunità indigene latinoamericane, che ha portato in assemblea la voce dei popoli del Guatemala che si sentono minacciati dalla costruzione – da parte del gruppo Enel – della centrale idroelettrica di Palo Viejo, nella regione maia del Quichè.
Dopo Ramazzini è intervenuto l’attivista colombiano Miller Armin Dussan Calderon, professore dell’Università Surcolombiana e presidente di Assoquimbo, associazione dei comitati locali colombiani che presidiano il territorio contro la costruzione della diga Enel di Quimbo in Colombia. Un’opera che prevede la deviazione del Rio Magdalena e lo sbancamento di 8.000 ettari di terreno fertile, con un grave impatto sulla sostenibilità economica di migliaia di persone che nella zona vivono di agricoltura e pesca.
L’assemblea è stata meravigliosamente raccontata via Twitter dall’interno, mentre all’esterno alcuni attivisti protestavano contro gli interventi poco sostenibili di Enel in tante parti del mondo.
Riportiamo lo Storify dell’assemblea, per ripercorrere un tweet dopo l’altro i contenuti salienti dell’assemblea. Buona lettura!