Finanza etica

Cyber-attacco a Westminster: 90 account violati

A poco più di un mese dall’attacco informatico che mise in tilt i sistemi informatici di molti ospedali britannici, dal Regno unito arriva la ...

Di Corrado Fontana
Hacker e cyberattack, sicurezza informatica e privacy. Di Stijn.Berghmans (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons
The Houses of Parliament, Westminster Bridge, Londra. Foto: Adrian Pingstone Wikimedia Commons

A poco più di un mese dall’attacco informatico che mise in tilt i sistemi informatici di molti ospedali britannici, dal Regno unito arriva la notizia di un nuovo attacco hacker, questa volta rivolto ad alcune decine di utenti del Parlamento di Westminster.

In particolare – rivela BBC online – sarebbero almeno 90 gli account di posta elettronica compromessi durante un cyber-attacco al Parlamento avvenuto venerdì scorso. E se è vero che questo numero non rappresenta che l’1% dei 9 mila utenti del sistema informatico di Westminster, preoccupa che gli hacker abbiano comunque costretto i funzionari a disabilitare l’accesso remoto alla e-mail di parlamentari, colleghi e e personale vario per motivi di sicurezza.

Oggi entrambi i rami del parlamento riprendono le attività ma continua l’indagine per capire quali e quanti dati possano essere stati persi o trafugati e chi siano i responsabili della violazione. Al momento sul banco degli imputati ci sono gli stessi parlamentari, colpevoli di aver utilizzato “password deboli” per proteggere i propri accessi alla rete. Il segretario al commercio internazionale Liam Fox, mettendo il dito sulla piaga, ha dichiarato di che alcune password erano state messe in vendita online.

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