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Lavoreremo anche nel sonno?

12:28

Il capitalismo ha estratto valore dalle spezie, dalla forza lavoro operaia, dai dati digitali. Ora vuole estrarlo dai nostri sogni. L’episodio 64 di Unchained racconta come startup come Prophetic, REMspace, Neuroon e iBand+ stiano sviluppando dispositivi per indurre e controllare il sogno lucido, raccogliendo dati cerebrali mentre dormiamo. Al centro c’è Halo, il dispositivo di Prophetic – fondata in California da Eric Wollberg e Wesley Berry con finanziamenti da 16z Scout Fund e BoxGroup – pensato, nelle parole dei suoi stessi fondatori, per «stimolare nei lavoratori nuove funzionalità di risoluzione dei problemi». In vendita a partire da 449 dollari, Halo trasforma il sonno in turno di lavoro non retribuito. E lo fa farvi pagare.

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Ecco, piano piano state scivolando nel sonno. Tutto intorno a voi è silenzioso e tranquillo. Chiudete gli occhi, rilassatevi. Shhhh. Ecco, vi state per addormentare.

Ora state dormendo. Siete precipitati nella prima fase del sonno, la cosiddetta fase Rem, dall’inglese rapid eye movement – movimenti rapidi degli occhi. È quella fase del sonno in cui i movimenti oculari rapidi, associati a una quasi totale atonia muscolare, producono intensa attività cerebrale.

È quella fase del sonno, circa un quarto del vostro sonno totale, che si verifica appena vi siete addormentati e poco prima di svegliarvi. È uno stadio caratterizzato da sogni vividi, quelli che poi alcuni ricordano. E qualcuno, dentro quei sogni, arriva persino a sapere di stare sognando. A controllarli. Si chiamano sogni lucidi.

In questa intensa attività cerebrale che si sviluppa nella fase Rem, mentre il vostro corpo giace abbandonato, il vostro cervello opera in una dimensione molto prossima alla veglia. Con la stessa potenza, o forse anche di più.

È una fase importantissima. Si racconta che Salvador Dalì e i surrealisti trovassero qui l’ispirazione per i loro dipinti e le loro composizioni. Che scrittori e registi che si cimentano con gli incubi, come Stephen King e David Lynch, trovassero in questo limbo tra realtà e fantasia, tra reale e possibile, l’ispirazione per i loro mondi onirici. O addirittura che il geniale e misterioso inventore Nikola Tesla trovasse qui le soluzioni ai suoi complicati calcoli.

Shhhh. Eccoci, siete sospesi tra sonno e veglia. State dormendo eppure riuscite ad ascoltare la mia voce. Il vostro corpo è abbandonato, eppure riuscite a percepire il vostro cervello che lavora.

E no, in questa puntata di Unchained non stiamo cercando di ipnotizzarvi. Proprio per niente. Al contrario, vi vogliamo raccontare ancora una volta – e come sempre – l’ultima frontiera del capitalismo selvaggio. Sfruttare il vostro sonno. Estrarre valore dal vostro sonno. Costringervi a lavorare anche mentre dormite.

E in più, già che ci siamo, farvi anche pagare per poterlo fare.

Il capitalismo è un modello sociale, prima ancora che economico, che ha avuto molte vite nei secoli in cui si è sviluppato. E tutte queste vite sono state segnate dalla stessa caratteristica predatoria, che il geografo David Harvey ha brillantemente sintetizzato come «accumulazione per espropriazione».

Tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo le navi dei mercanti olandesi e britannici accumulavano la ricchezza espropriando spezie, territori e risorse naturali nel Sudest asiatico. Quelle spagnole l’oro e altri metalli preziosi nell’America Latina. Quelle del nuovo mondo la forza lavoro degli schiavi in Africa.

Poi con lo sviluppo tecnologico della rivoluzione industriale, grazie al telaio e alla macchina a vapore, nascono le fabbriche. E il capitale sfrutta la forza lavoro degli operai e delle operaie per accumulare plusvalore. Ovviamente senza mai dimenticarsi di depredare tutte le risorse che può estrarre dalla terra.

Da poco meno di un secolo la nuova frontiera dello sfruttamento si è invece diretta verso quello che Marx definiva il General Intellect. Ovvero quella capacità di cooperare propria della società umana attraverso la conoscenza e la comunicazione: il linguaggio.

Questo ha prodotto la società dell’informazione, o dello spettacolo, in cui viviamo oggi. E di cui le piattaforme della Silicon Valley, i social network e l’intelligenza artificiale, sono solo le manifestazioni più evidenti di come il capitale si accumula estraendo valore dalle conoscenze, dalle capacità, dai desideri e dai bisogni degli esseri umani.

E il passaggio dell’estrazione di ricchezza dai bisogni ai sogni si è fatto sempre più breve. E adesso è realtà.

[INCEPTION “NON È LEGALE” (0:41-0:55) – https://www.youtube.com/watch?v=BV7z0I90MJk]

Della capacità del capitale di estrarre valore dai sogni se ne è occupata anche Hollywood, non a caso definita la fabbrica dei sogni.

Ecco, piano piano state scivolando nel sonno. Tutto intorno a voi è silenzioso e tranquillo. Chiudete gli occhi, rilassatevi. Shhhh. Ecco, vi state per addormentare.

Ora state dormendo. Siete precipitati nella prima fase del sonno, la cosiddetta fase Rem, dall’inglese rapid eye movement – movimenti rapidi degli occhi. È quella fase del sonno in cui i movimenti oculari rapidi, associati a una quasi totale atonia muscolare, producono intensa attività cerebrale.

È quella fase del sonno, circa un quarto del vostro sonno totale, che si verifica appena vi siete addormentati e poco prima di svegliarvi. È uno stadio caratterizzato da sogni vividi, quelli che poi alcuni ricordano. E qualcuno, dentro quei sogni, arriva persino a sapere di stare sognando. A controllarli. Si chiamano sogni lucidi.

In questa intensa attività cerebrale che si sviluppa nella fase Rem, mentre il vostro corpo giace abbandonato, il vostro cervello opera in una dimensione molto prossima alla veglia. Con la stessa potenza, o forse anche di più.

È una fase importantissima. Si racconta che Salvador Dalì e i surrealisti trovassero qui l’ispirazione per i loro dipinti e le loro composizioni. Che scrittori e registi che si cimentano con gli incubi, come Stephen King e David Lynch, trovassero in questo limbo tra realtà e fantasia, tra reale e possibile, l’ispirazione per i loro mondi onirici. O addirittura che il geniale e misterioso inventore Nikola Tesla trovasse qui le soluzioni ai suoi complicati calcoli.

Shhhh. Eccoci, siete sospesi tra sonno e veglia. State dormendo eppure riuscite ad ascoltare la mia voce. Il vostro corpo è abbandonato, eppure riuscite a percepire il vostro cervello che lavora.

E no, in questa puntata di Unchained non stiamo cercando di ipnotizzarvi. Proprio per niente. Al contrario, vi vogliamo raccontare ancora una volta – e come sempre – l’ultima frontiera del capitalismo selvaggio. Sfruttare il vostro sonno. Estrarre valore dal vostro sonno. Costringervi a lavorare anche mentre dormite.

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