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A un anno dall’entrata in vigore del Trattato di proibizione delle armi nucleari, Italia ripensaci!

14:53

Il 22 gennaio 2021 entrava in vigore il TPNW, il Trattato di proibizione delle armi nucleari. Il documento proibisce agli Stati di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, possedere, immagazzinare, usare o minacciare di usare armi atomiche. O anche permettere che esse siano posizionate sul proprio territorio. Il Trattato era stato adottato dalle Nazioni Unite nel 2017, purtroppo con una posizione contraria fin dall’inizio da parte dell’Italia.

Ad oggi 59 Stati lo hanno ratificato e sono nove i Paesi che ne sono entrati a far parte nel corso del 2021. Una crescita che dimostra la dinamica positiva di rafforzamento del Trattato. Che già oggi, pur se nessuno tra Stati nucleari e loro alleati lo abbia ratificato, produce effetti positivi. Come la riduzione dei fondi messi a disposizione delle aziende produttrici da parte degli investitori internazionali.

Sulle armi nucleari, Italia ripensaci!

La mobilitazione “Italia, ripensaci!” è nata nel 2016 su iniziativa di Senzatomica e Rete Italiana Pace e Disarmo nel 2016. Obiettivo: chiedere al nostro Paese di partecipare attivamente al percorso di costruzione del Trattato. Dopo l’approvazione nel 2017 si è trasformata in una campagna per spingere la firma e la ratifica.

A un anno dall’entrata in vigore, “Italia, ripensaci” organizza diversi eventi e un webinar per approfondire gli impatti positivi del Trattato di proibizione delle armi nucleari nell’ambito del disinvestimento dalla produzione degli armamenti nucleari e dal mantenimento dei relativi arsenali.

Don’t bank on the bomb

ICAN, la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari insignita del premio Nobel per la Pace nel 2017, inoltre, ha pubblicato un rapporto sul coinvolgimento degli istituti finanziari nella produzione e vendita di armi nucleari. Dal documento emerge come un numero sempre maggiore di banche e fondi citi il trattato TPNW a sostegno della decisione di escludere questo tipo di armi dai propri investimenti. Erano 54 le policies che escludevano investimenti nelle armi nucleari nel rapporto Don’t Bank on the Bomb del 2016. Sono salite a 77 dopo l’adozione del trattato. E con l’entrata in vigore del TPNW le policies che le escludono sono diventate 100.

Banca Etica è l’unica banca in Italia e in Spagna a comparire nella “Hall of fame” stilata da ICAN. Si tratta infatti dell’unico istituto bancario a escludere del tutto investimenti in armi nucleari.

Ne abbiamo parlato con Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne di Rete Italiana Pace e Disamo.