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RBS citata dagli investitori per l’emissione di titoli del 2008

Un gruppo di investitori che nell'aprile di cinque anni fa aderirono all'operazione di risanamento della banca inglese chiede un risarcimento, accusando l'istituto finanziario di averli ...

  Royal Bank of Scotland è stata citata in giudizio con l’accusa di aver ingannato gli investitori in merito al piano di emergenza da 12 miliardi di sterline attuato nel 2008. La denuncia è stata depositata presso l’alta corte di Londra, congiuntamente, dalla banca olandese ING e dai fondi pensione dei minatori inglesi.

Secondo questi ultimi – che all’epoca investirono nell’operazione una cifra complessiva pari a 130 milioni di sterline, quando il colosso bancario cercò di risollevare il proprio bilancio cedendo azioni al prezzo di 2 sterline per titolo – i dirigenti dell’istituto di credito non furono trasparenti. Solamente quattro mesi dopo, infatti, la banca annunciò la seconda più ampia perdita mai registrata nella storia del Regno Unito. In particolare, il prospetto consegnato agli azionisti in occasione dell’emissione di titoli operata nell’aprile del 2008 conteneva «incongruenze e omissioni». Per questo i querelanti domandano un risarcimento, spiegando in un comunicato che «il documento dipingeva un’immagine della banca in uno stato di buona salute finanziaria e di stabilità», mentre invece «la realtà era molto diversa».

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Guardian, altri soggetti potrebbero unirsi all’azione legale: «Siamo solo all’inizio. Ciò che rappresentiamo è per ora una piccola selezione di coloro che investirono», ha spiegato Clive Zietman, dello studio Stewarts Law, che coordina la denuncia.