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Risarcire non è di moda

La Clean clothes campaign chiede che finalmente si risarciscano le vittime del Rana Plaza, stabilimento tessile di Dhaka crollato a maggio 2013 uccidendo oltre mille operaie ...

un corteo di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del tessile nel sudest asiatico - fonte Clean Clothes Campaign

Oggi l’avvio della campagna di pressione perché l’industria della moda si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Pubblichiamo qui una parte del comunicato stampa con cui l’italiana Abiti Puliti lancia “Pay Up!”:

Oggi la Clean Clothes Campaign (CCC) insieme ai lavoratori e alle lavoratrici del Bangladesh, ai sindacati locali e internazionali, lancia campagna mondiale per chiedere ai marchi della moda che si riforniscono nel paese di effettuare immediatamente i versamenti nell’apposito Rana Plaza Donors Trust Fund. Nel fondo saranno raccolti i contributi volontari che serviranno per risarcire le vittime, come stabilito dal Rana Plaza Arrangement, supervisionato dall’International Labour Organization (ILO).

 

La Campagna Pay up! parte esattamente a due mesi dal primo anniversario del catastrofico crollo del Rana Plaza, costato la vita a 1.138 persone e il ferimento di oltre 2.000 lavoratori e lavoratrici. La campagna vuole garantire che il prossimo 24 Aprile i sopravvissuti e i familiari delle vittime non siano ancora in attesa dei loro risarcimenti.

 

La Campagna Abiti Puliti chiede ai principali marchi internazionali Benetton, KiK e Children’s Place, oltrechè alle altre aziende italiane Manifattura Corona e Yes Zee, che avevano tutti ordini presso una delle cinque fabbriche presenti al Rana Plaza al momento del crollo, di aprire la strada e effettuare significativi versamenti in modo che i risarcimenti possano partire.

 

40 milioni di dollari è la cifra necessaria a garantire il risarcimento per tutti i feriti e le famiglie delle vittime per la perdita del reddito e per le spese mediche. Il fondo è aperto a tutte le imprese e donatori che vogliano esprimere solidarietà e supporto alle vittime.

 

Ad oggi El Corte Ingles, Mascot, Mango, Inditex e Loblaw si sono pubblicamente impegnate a contribuire al Trust Fund…

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