Su Milano Cortina 2026 incombe il tragico precedente di Torino 2006
Nel 2010 Valori fu tra i primi media a documentare le macerie lasciate dai Giochi di Torino 2006, e farà lo stesso per Milano Cortina 2026
Cosa resterà di questi Giochi olimpici molto anni Ottanta, disputati non a caso nelle località simbolo dei primi cinepanettoni, ovvero Milano e Cortina? Probabilmente resteranno solo macerie e rovine. Da anni i Giochi olimpici sono un disastro, e quelli di Milano Cortina 2026 non saranno un’eccezione. Per giustificare lo spreco di denaro pubblico, nell’organizzazione dei grandi eventi si parla sempre più di legacy, di eredità. Riferendosi a tutto quello che dovrebbe rimanere per i cittadini una volta che si sono conclusi.
E così hanno fatto anche gli organizzatori di Milano Cortina 2026, che sono andati addirittura oltre. Come è scritto nel rapporto Open Olympics 2026 redatto da Libera, oltre due terzi del centinaio di progetti olimpici non riguarda infatti le gare ma la legacy. E livello di costi questa sproporzione è ancora più evidente: alla legacy è destinato l’87% dei fondi. Per ogni euro speso in infrastrutture per i Giochi olimpici ne sono spesi 6,6 in non meglio identificati progetti di eredità.

Sulla legacy di Milano Cortina 2026 incombe il precedente di Torino 2006, documentato a suo tempo da Valori
Solo che questi progetti di legacy si riferiscono soprattutto a strade e autostrade, valichi e varianti. Opere che non servono a migliorare la viabilità dei cittadini, ma solo a sovvenzionare con soldi pubblici il turismo di lusso che dagli anni Ottanta corre sull’asse Milano Cortina. Mentre palazzetti e piste da bob, trampolini per il salto e via dicendo, rischiano di essere dimenticati e abbandonati appena finiti i Giochi di Milano Cortina 2026. Lo stesso, infatti, è accaduto il giorno dopo la chiusura dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006.
Un tragico salasso economico e sociale che, come abbiamo raccontato nel podcast Capitalism Unchained, il Comune di Torino e i suoi abitanti non hanno ancora finito di pagare. Anche allora si promise che la pista da bob e il trampolino per il salto, il villaggio olimpico e tutte le inutile colate di cemento che hanno deturpato per sempre le montagne, sarebbero state trasformate in una meravigliosa legacy.

E invece questi mostri sono ancora lì, abbandonati e inutilizzati. Come Valori fu tra i primi in assoluto a documentare già nel 2010, con il reportage realizzato da Necessitàfotografica. Per questo, come non abbiamo fatto sconti allora, non ne facciamo nemmeno adesso. E saremo tra i primi a documentare le rovine che lascerà dietro di sé il grande evento di Milano Cortina 2026.





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