Nucleare o rinnovabili? Un nuovo libro smonta i miti dell’atomo

Arriva in libreria “L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” di Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio

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Il libro di Onufrio e Silvestrini smonta i falsi miti sul nucleare © alcfeoh2/iStockPhoto
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Nel momento in cui il dibattito tra nucleare e rinnovabili raggiunge uno
dei suoi picchi più accesi, arriva in libreria “L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili“, il nuovo saggio di Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio, due tra le voci più autorevoli del settore energetico in Italia. Il volume, edito da Edizioni Ambiente e realizzato in collaborazione con Kyoto Club, è disponibile a partire da venerdì 6 marzo.

Con l’introduzione di Giovanni Battista Zorzoli e la postfazione di Luigi Moccia, il volume propone un’analisi documentata e accessibile del confronto tra due modelli energetici opposti. Da un lato il nucleare, tecnologia lenta, costosa e complessa; dall’altro le fonti rinnovabili, in rapida
evoluzione, sempre più efficienti e ormai competitive dal punto di vista economico.

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La copertina di “L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” © Edizioni Ambiente

La scienza smentisce gli argomenti per il ritorno all’atomo

Gli autori affrontano, uno per uno, gli argomenti più utilizzati a sostegno del ritorno all’atomo, smontandoli con dati aggiornati, casi internazionali e riferimenti scientifici. Dai tempi infiniti di costruzione delle centrali ai costi fuori controllo, dai problemi irrisolti delle scorie ai rischi legati alla sicurezza, il nucleare viene descritto come una tecnologia rigida e poco adatta ad affrontare con urgenza la crisi climatica. Anche i piccoli reattori modulari, presentati come il futuro, sono descritti come un’idea fallimentare. I pochi prototipi realizzati hanno costi altissimi e nessuna produzione su scala industriale. Per diventare competitivi servirebbero centinaia o migliaia di reattori, uno scenario oggi irrealistico.

«Il dibattito sul nucleare cui assistiamo oggi, e più in generale quello sulle prospettive energetiche, è basato su assunti non dimostrati e su una percezione errata della situazione», dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia dal 2009 al 2025. «Con questo lavoro abbiamo cercato di argomentare questo giudizio con informazioni e dati che circolano poco attraverso i media. Il governo promuoverà una propaganda milionaria pro nucleare, basata su assunzioni false. Il libro è uno strumento per conoscere la situazione e contrastare questa propaganda pagata con i soldi dei cittadini».

Le rinnovabili sono più rapide, sicure ed economiche rispetto al nucleare

In parallelo, il libro racconta la trasformazione già in corso: il crollo dei costi di solare ed eolico, lo sviluppo delle reti intelligenti, dei sistemi di accumulo, dell’efficienza energetica, dell’elettrificazione dei consumi e dell’idrogeno verde. Mobilità, edilizia e industria diventano i campi decisivi su cui si gioca la transizione energetica. Gli autori mostrano come un sistema energetico basato interamente su rinnovabili sia tecnicamente realistico. Non una visione ideologica, ma una traiettoria già visibile in diversi Paesi.

Il saggio arriva in un momento cruciale, in cui il confronto tra nucleare e rinnovabili è tornato centrale nel dibattito politico e mediatico. Gli autori spiegano perché puntare sulle rinnovabili significhi investire in una soluzione più rapida, sicura ed economica, soprattutto nell’ottica di una transizione verde necessaria per contrastare la crisi climatica e ambientale. Al contrario, il nucleare appare come una tecnologia che procede con affanno, caratterizzata da alti rischi e da costi crescenti, incompatibili con la velocità richiesta dall’emergenza climatica.

«C’è una profonda trasformazione in atto, che riguarda in particolare l’energia e la mobilità, destinata a spiazzare i combustibili fossili grazie alla competitività dell’efficienza energetica, delle rinnovabili e dei mezzi elettrici» dichiara Gianni Silvestrini, scientifico del Kyoto Club e della rivista e portale QualEnergia. «Si tratta di una rivoluzione con forti implicazioni economiche, che modificherà i modelli industriali, le scelte politiche e i nostri stili di vita. I Paesi e le imprese che riusciranno a gestire efficacemente questi cambiamenti ne trarranno vantaggio; gli altri dovranno faticosamente rincorrere».

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