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Banca Mondiale: «Intollerabili i prezzi dei beni alimentari»

Secondo l'organismo internazionale i prezzi si sono stabilizzati, ma rimanendo vicini ai livelli record registrati nel corso dell'estate. Il che mette a rischio la sopravvivenza ...

  I prezzi dei beni alimentari si sono stabilizzati dopo aver registrato un picco nel corso dell’estate, ma restano prossimi al record. E, dunque, minacciano ancora la sopravvivenza di milioni di persone. L’allarme, l’ennesimo sulla questione del diritto all’alimentazione, è arrivato ieri dalla Banca Mondiale.

L’organismo internazionale ha pubblicato un rapporto nel quale sottolinea come ad ottobre scorso i prezzi del cibo a livello globale siano cresciuti del 7%, rispetto allo stesso mese del 2011 (sebbene il dato sia un calo del 5% rispetto al periodo estivo). «Sembra che ormai questi livelli siano diventati la norma. Il pianeta non può permettersi di tollerare questa tendenza, mentre 870 milioni di persone continuano a patire la fame, e milioni di bambini muoiono per malnutrizione ogni anno», ha spiegato in un comunicato il vice presidente della Banca Mondiale, Otaviano Canuto.

A crescere in particolare, da ottobre 2011 ad ottobre 2012 sono stati grano e mais, che hanno registrato rispettivamente un +17% ed un +24%, contro i cali invece di riso (-7%) e zucchero (-20%). E un ulteriore elemento di preoccupazione arriva da uno dei Paesi più poveri del mondo, Haiti, dove il grano è segnalato in aumento del 28%, con tutto ciò che questo comporta per la vita della popolazione locale.