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La corruzione non è (solo) una percezione

Corruzione, illegalità, economia e finanza. Ogni martedì il commento di Rosy Battaglia

Non è argomento di tendenza. Eppure secondo l’ultimo sondaggio di Eurobarometro, per ben l’88% degli italiani la corruzione è un fenomeno diffuso. “Sensazione” confermata dall’indice di percezione della corruzione in Italia, il cosiddetto CPI, elaborato da Transparency International: l’Italia è al 20esimo posto tra i 27 Paesi membri dell’Unione europea. E nella classifica mondiale è scesa, nell’ultimo rilevamento, di un punto. Aggiudicandosi il 52esimo posto. 

Ma, mentre il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, ci ricorda che è necessario accrescere il livello di trasparenza sulla spesa pubblica, dall’ultima bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è sparito il vincolo per la Pubblica Amministrazione di rendicontare in modo trasparente la gestione delle risorse, con la “Piattaforma di Open government per il controllo pubblico”. Monitoraggio che permetterebbe, invece, di informare i cittadini su come verranno spese e spalmate, su migliaia di appalti e opere, le centinaia di miliardi in arrivo dall’Unione Europea. 

Dopo un anno di pandemia che non ha visto brillare le istituzioni italiane per trasparenza e dati aperti, a partire da tutti quelli riguardanti il Covid-19, prevenire la corruzione e le infiltrazioni mafiose dovrebbe essere una priorità. Per qualsiasi governo.