Palantir rischia di pagare il prezzo della sua sudditanza a Trump

Nonostante i ricavi record con il secondo mandato Trump il mercato scommette contro Palantir. Ecco perché potremmo vederne il crollo

Stiamo assistendo alla fine di Palantir? © Salvador Rios/Unsplash

In breve

  • Nonostante ricavi record nel secondo mandato Trump, il titolo Palantir ha perso quasi un quarto del suo valore dall’inizio del 2026.
  • Fondi pensione come l’olandese Abp hanno venduto quote per 825 milioni di euro, mentre l’investitore Michael Burry scommette contro il titolo in Borsa.
  • Un’eventuale vittoria democratica a novembre potrebbe far saltare contratti da oltre 10 miliardi di dollari con il Pentagono, il principale cliente dell’azienda.

Avvicinarsi troppo al Sole e rischiare di bruciarsi. Figuriamoci poi se questo Sole non è la stella che dona la vita alla Terra, ma quel gigantesco buco nero che semina morte e distruzione e che oggi assume il nome di Donald Trump. Potrebbe essere questo, secondo diversi analisti, il futuro di Palantir Technologies, piattaforma statunitense specializzata in raccolta e analisi dei big data, con una capitalizzazione di oltre 330 miliardi di dollari. Palantir negli ultimi due anni si è avvicinata così tanto a Trump e alle sue politiche suprematiste che rischia seriamente di bruciarsi. E di perdere tutto.

L’anno scorso il fondo pensione olandese Abp ha venduto azioni Palantir per 825 milioni di euro. A giugno nell’assemblea del fondo sovrano norvegese, uno dei maggiori finanziatori di Palantir, non è passata per poco la proposta di mettere sotto scrutinio le possibili violazioni dei diritti umani della piattaforma e, nel caso, ritirare gli investimenti. Soprattutto, a novembre i democratici dovrebbero vincere le elezioni di midterm. E se poi nel 2028 dovessero riprendersi anche la Casa Bianca, ecco che potrebbero essere cancellati contratti per un valore di oltre 10 miliardi di dollari con il dipartimento della Difesa, il miglior cliente dell’azienda.

Così il titolo di Palantir, che nel primo anno del secondo mandato presidenziale di Trump aveva registrato un’impennata, dall’inizio di quest’anno ha perso quasi un quarto del suo valore. Soprattutto perché sui mercati finanziari sono partiti diversi attacchi allo scoperto da parte di investitori che cominciano a ipotizzare il crollo della piattaforma. Le motivazioni che li rendono solidi sono principalmente due. La prima è politica, appunto. Troppa spudorata l’adesione alle peggiori politiche trumpiane. Troppo alte le probabilità di un ritorno dei democratici. La seconda invece è tecnica. La crescente concorrenza delle piattaforme dell’intelligenza artificiale potrebbe rendere Palantir una realtà obsoleta.

Le origini di Palantir e i suoi clienti nella difesa

Palantir nasce nel 2003,  poco dopo l’11 settembre 2001, con la missione di «contribuire a difendere l’Occidente da un altro attacco terroristico simile». L’impronta politica è quindi chiara fin da subito. I suoi maggiori clienti sono il dipartimento della Difesa, la Cia, il  Pentagono e le varie agenzie di sicurezza degli Stati Uniti. Poi anche dei vari Paesi in ambito Nato. La forza di Palantir è nel suo essere “liquida”, ovvero di adattare le sue competenze tecnologiche e ingegneristiche alle specifiche richieste del cliente.

Fondata tra gli altri da Peter Thiel, uno degli inventori di PayPal e uno dei personaggi di spicco della PayPal Mafia che governa questo medioevo tecnologico, come da felice definizione di Fortune, Palantir deve il suo nome alle pietre che ne Il Signore degli Anelli vedevano e prevedevano tutto. Per questo non solo fornisce a eserciti e agenzie di sicurezza strumenti e dati per controllare, ma si è sempre presentata lei stessa come un’entità chiusa e misteriosa.

Cause, indagini e controversie, per come raccoglieva i dati, li utilizzava, a chi e come li vendeva, hanno ovviamente accompagnato Palantir fin dalla sua fondazione. Come scrive il Financial Times, negli anni Palantir «ha coltivato al contempo un’aura di impenetrabilità, evitando i contatti con la stampa e alimentando i timori di sorveglianza di massa nell’era dell’intelligenza artificiale, esacerbando le critiche sul suo lavoro con militari e forze dell’ordine». Ma è sempre andata avanti, aggiudicandosi sempre più contratti con governi, banche e aziende private, soprattutto quelle del ramo delle armi e degli idrocarburi. E nel 2024, a differenza della maggior parte degli unicorni della Silicon Valley, Palantir registra il suo primo utile.

La crescita esplosiva di Palantir nel secondo mandato Trump

Nel novembre del 2024 i cittadini americani eleggono per la seconda volta Trump come presidente. A gennaio 2025 Trump si insedia. E qui la crescita di Palantir diventa imponente, come spiega il Financial Times. Nei dodici mesi successivi al ritorno di Trump alla Casa Bianca, i ricavi di Palantir dai contratti federali salgono a quasi 2,2 miliardi di dollari. L’aumento è del 65% rispetto all’anno precedente. E a beneficiarne è anche il settore commerciale dell’azienda, con ricavi che raddoppiano su base annua. Inoltre, il titolo azionario di Palantir, stagnante dalla Ipo del 2020, quell’anno diventa uno dei migliori dell’indice S&P 500 con un’impennata di circa il 135%.

La crescita di Palantir nel secondo mandato Trump © Financial Times

E se da una parte Palantir e il suo fondatore Thiel riempiono di milioni Trump, all’interno del contributo volontario versato dagli oligarchi della Silicon Valley al nuovo re, dall’altra aumentano le commesse. Da gennaio 2025 diversi dipendenti di Palantir entrano a far parte dell’amministrazione Trump. L’azienda partecipa alla formazione di quello che era il dipartimento per l’efficienza governativa, il Doge di Elon Musk, altro nome di spicco della PayPal Mafia. Ma aumenta anche l’esposizione pubblica di Palantir e dei suoi dirigenti, che si schierano sempre più apertamente nelle guerre culturali e nelle guerre armate interne.

Il cofondatore Joe Lonsdale organizza raccolte fondi e invoca il ritorno delle impiccagioni pubbliche. Alex Karp, uno dei confondatori e attuale Ceo, comincia con il definire Palantir «completamente anti-woke», poi appoggia le politiche poliziesche sull’immigrazione e infine pubblica un manifesto suprematista da fare invidia al Mein Kampf. L’azienda Palantir dal canto suo rende esplicito il suo appoggio a Israele, alle guerre infinite degli Stati Uniti, a banche, assicurazioni e ospedali che tagliano sull’assicurazione sanitaria e alle milizie parafasciste dell’Ice. Ed ecco che tutto quello che ha alimentato l’ascesa di Palantir ne diventa il punto debole.

Il motivo tecnologico per cui Palantir rischia di crollare

Ma non è finita qui. La tempesta politica si è abbattuta su Palantir proprio mentre il mercato, per la prima volta da anni, ha cominciato a mettere in discussione la sua superiorità tecnologica. Michael Burry, l’investitore reso famoso da “La grande scommessa” per i suoi investimenti contro il mercato immobiliare statunitense prima della crisi finanziaria del 2008, ha detto che «Anthropic sta rubando la scena a Palantir». E ha cominciato scommettere contro il titolo azionario di Palantir. Secondo il Financial Times molti ingegneri e tecnici di primo livello di Palantir negli ultimo anno sarebbero passati proprio a società come Anthropic e OpenAI.

I dipendenti di alto livello scappano da Palantir perché il mondo cambia. La raccolta e catalogazione dei dati per le politiche predittive su cui è nata e prosperata negli ultimi due decenni Palantir rischia di diventare una procedura tecnologicamente obsoleta. Inoltre, secondo fonti sentite dal quotidiano londinese, oramai nell’ambiente lavorare per un’azienda suprematista come Palantir è uno stigma politico e sociale difficile da sostenere. Così gli investitori cominciano a ritirare il loro appoggio, i grandi scommettitori della finanza a giocare contro, e a novembre negli Stati Uniti potrebbe anche cambiare il panorama politico. A volare troppo vicino al Sole, soprattutto se questo ha le sembianze mostruose e nefaste di Donald Trump, c’è il rischio di bruciarsi.

Nessun commento finora.

Lascia il tuo commento.

Effettua il login, o crea un nuovo account per commentare.

Login Non hai un account? Registrati