Alex Karp e il manifesto politico suprematista di Palantir
Il manifesto politico di Karp e Palantir è un pericoloso mix di liberismo economico, positivismo tecnologico e autoritarismo fascista
Da giovani tutti vogliamo cambiare il mondo, siamo tutti radicali e idealisti. Ma poi cresciamo, e ci calmiamo. Non sogniamo più di lasciare la nostra impronta sulla storia dell’umanità, ci basta fare le cose per bene e che non ci rompano le scatole. Diventiamo pompieri, o democristiani. C’è un personaggio, però, che smentisce questo luogo comune. Stiamo parlando di Alex Karp. Anche lui ha iniziato da giovane radicale e progressista, ma non è morto democristiano. Invece di diventare pompiere, ha deciso di appiccare incendi. E di mettere il fuoco delle sue idee a difesa della supremazia della civiltà occidentale. E l’altro giorno Karp, con un manifesto postato sul profilo X di Palantir, ci ha fatto capire quale è il suo piano per cambiare il mondo.
Alex Karp, infatti, insieme al più noto Peter Thiel, è uno dei fondatori di Palantir. La versione breve è che Palantir sviluppa software – ora soprattutto basati sull’intelligenza artificiale – per l’analisi di dati. Software potenzialmente in grado di creare un profilo iper dettagliato di chiunque. E che mettono assieme i dati del sistema sanitario, dell’agenzia delle entrate, ogni traccia lasciata sui social, eventualmente gli spostamenti su maps o le ricerche sui browser. Solo che poi vende questi software per l’analisi di dati, o i dati stessi, a clienti come l’Ice, l’agenzia anti-immigrazione di Donald Trump. O a Israele per sterminare meglio i palestinesi. C’è un video famoso di Alex Karp. È la registrazione di una riunione di Palantir. Lui è al centro del tavolo, sta parlando e – tra le risatine – dice: sì, a volte uccidiamo persone.
Il pericolo del manifesto di Karp e Palantir è che può diventare realtà
C’è infatti un altro aspetto nella vicenda. Più di quasi qualunque altra azienda della Silicon Valley, Palantir dichiara la sua ideologia. Certo, tutte le grandi aziende cercano di vendersi come sostenibili o attente al benessere degli utenti, ovviamente. Ma un conto è promettere di non fare del male, come diceva uno dei primi slogan di Google. Un altro è fare ciò che fanno Alex Karp, Peter Thiel e Palantir: presentarsi come lo strumento della supremazia occidentale. Questo aspetto lo si è visto proprio l’altro giorno, quando Palantir ha pubblicato il manifesto politico in 22 punti di Alex Karp su X. Un post che ha raggiunto, nel momento in cui finiamo di registrare, quasi 35 milioni di visualizzazioni.
Thiel e Karp sono forse eccellenti imprenditori, ma non necessariamente pensatori originali. La filosofia che sottende il loro manifesto era già stata prodotta e rimasticata a partire dagli anni Zero da personaggi come Nick Land o Curtis Yarvin. Filosofi che mettono assieme liberismo economico, positivismo tecnologico e autoritarismo fascista. Ma a differenza dei pensatori puri di cui sopra, Thiel e Karp hanno i soldi per trasformare questa filosofia in realtà. E siccome sono davvero convinti che questa loro visione del mondo sia l’unica capace di fare il bene dell’umanità, non solo non hanno intenzione di nasconderla. Ma addirittura vogliono e possono metterla in pratica.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!



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