Il robot didattico che cresce col crowdfunding

Sarà in crowdfunding fino al 26 aprile per migliorare il suo software CoderBot, il robot didattico dell'Università di Milano-Bicocca.

Di Corrado Fontana
CoderBot, robot didattico dell'Università di Milano Bicocca
CoderBot, robot didattico dell’Università di Milano Bicocca – 2

“Sarà in crowdfunding dal 19 febbraio al 26 aprile per migliorare il suo software”: l’annuncio dell’ufficio stampa dell’Università di Milano-Bicocca fa appello alla sharing economy per far crescere CoderBot, il robot didattico oggetto della campagna di raccolta fondi che serviranno a finanziarne lo sviluppo.

CoderBot è infatti il cuore elettronico di un progetto pensato per le scuole primarie e secondarie, ma ha bisogno di migliorare gli aspetti legati al software di programmazione e controllo, in modo da offrire a insegnanti, bambini e genitori uno strumento più adatto per imparare (divertendosi).

Questo l’obbiettivo del crowdfunding attivo sulla piattaforma DeRev, a caccia di quei 5 mila euro che, per chi contribuirà, porteranno diversi tipi di ricompense, tra cui esemplari di CoderBot, workshop formativi per imparare a usarlo e programmarlo, e persino – pensando alle  scuole – vere e proprie flotte formate da quattro a dieci CoderBot, studiate per essere utilizzate per la didattica interattiva con gruppi numerosi di studenti.

Garantisce il RobotiCCS Lab, cioè il Laboratorio di Robotica per le Scienze cognitive e sociali del Dipartimento di Scienze umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca, evidentemente fiero di questo piccolo strumento hi-tech, utile a stimolare capacità di ragionamento astratto e soluzione di problemi (quell’attitudine al problem solving tanto richiesta dal mondo del lavoro) nei bambini e ragazzi chiamati a interagire col robot.

 

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