Serie Tripla A: i migliori cinque episodi della stagione 2025/26

I migliori cinque episodi della stagione 2025/26 di Serie Tripla A, la rubrichetta di Valori che presto diventerà anche una newsletter

Il meglio della stagione 2025-26 © BoliviaInteligente/Unsplash

I migliori cinque episodi della stagione calcistica 2025/26 di Serie Tripla A, la rubrichetta settimanale di Valori che legge il calcio con gli strumenti dell’economia e della politica, e che dalla prossima stagione diventerà anche una newsletter, sono selezionati in maniera cronologica. Perché nessun episodio è necessariamente meglio dell’altro. E perché il primo di questa lista, scritto a novembre 2025, anticipava quello che sarebbe successo il mese dopo. Ovvero la consegna a Trump del Premio per la Pace Fifa, inventato su misura dal presidente della Fifa Infantino proprio per il suo amico Donald.

Non che ci volesse molto ad anticipare quanto sarebbe successo, conoscendo l’amore di Infantino per Trump, ma Serie Tripla A serve a questo. Scriviamo per voi le cose che altri non scrivono. Raccontiamo il potere dei soldi e degli interessi che muovono i fili dello sport più popolare del mondo. E lo facciamo smontando in ogni episodio un pezzo del sistema: un nuovo stadio, uno sponsor discusso, una plusvalenza fittizia, l’ennesimo fondo che compra e vende squadre o giocatori come fossero titoli in borsa.

Il secondo episodio scelto è l’ultimo di una serie di articoli che Serie Tripla A ha dedicato all’ingresso nel capitale sociale della Juventus dei proprietari di Tether. La criptovaluta criptofascista che ama tanto Trump quanto El Salvador. Lì dove i migranti sono chiusi nei campi di concentramento e le monete digitali sono libere di muoversi a loro piacimento. Un episodio che fa parte di una più lunga indagine di Valori sul pericoloso – per i tifosi che vengono truffati – rapporto tra calcio e cripto.

Da Taylor Swift a Disneyland: lo sguardo obliquo di Serie Tripla A sul calcio contemporaneo

Il terzo episodio riguarda invece l’ultimo rapporto Deloitte Football Money League che analizza i ricavi dei maggiori venti club europei. Qui è importante il taglio che abbiamo dato, quando abbiamo voluto concentrarci su una delle molte prospettive che il report offriva. Ovvero la costante crescita dei ricavi commerciali dei club, per la prima volta più importanti di quelli televisivi, attraverso spettacoli che nulla hanno a che fare con il calcio come… i concerti di Taylor Swift. L’anticipazione di una tendenza diventata consuetudine agli ultimi Mondiali, dove il fuoricampo ha preso definitivamente il sopravvento sul campo.

Il quarto episodio è un j’accuse sullo stato comatoso del calcio italiano scritto anche qui prima che l’Italia uscisse vergognosamente ai playoff contro la Bosnia. E mancasse così per la terza volta di fila la qualificazione alla Coppa del Mondo. Non per gufare, ma perché se anche l’Italia si fosse qualificata i problemi sarebbero rimasti tutti. A partire da quello secondo noi più importante. Una legislazione sul diritto di cittadinanza antiquata, reazionaria e non all’altezza degli altri Paesi europei, che ha impedito alla nazionale italiana negli anni di avere i suoi Mbappé, Saka o Yamal. E non a caso sono gli anni in cui non si è qualificata ai mondiali.

Il quinto e ultimo episodio, per ragioni cronologiche, è una celebrazione della qualificazione in Champions League del Como che non avete letto da nessuna parte. Perché invece di concentrarsi sul lato romantico della questione, o su quello tecnico, Serie Tripla A ha preferito leggere questo risultato come parte del lungo e violento processo di riterritorializzazione che il tardo capitalismo finanziario sta operando negli spazi urbani attraverso il calcio. A Como è andata infatti in scena la scomparsa di una città e dei suoi abitanti a favore della comparsa di una Disneyland irreale. E soprattutto, economicamente irraggiungibile per il 99% della popolazione.

Nessun commento finora.

Lascia il tuo commento.

Effettua il login, o crea un nuovo account per commentare.

Login Non hai un account? Registrati