Sudan, come i problemi della banca centrale fanno chiudere i panifici

La mancanza di liquidità in valuta estera non consente all'istituto centrale sudanese di importare un quantitativo sufficiente di farina. Il rischio è che la situazione torni ...

  In Sudan il pane scarseggia. Gli abitanti di Khartoum da ieri sono in coda davanti ai forni della città, e la situazione potrebbe diventare in breve esplosiva, dal momento che il Paese è stato già attraversato da un’ondata di manifestazioni contro la crescita dei prezzi dei beni alimentari alla fine dello scorso mese di settembre.  

Una delle principali concause della penuria va ricercata – ha spiegato all’agenzia AFP Safwat Fanous, dell’università di Khartoum – nei meccanismi della finanza. La banca centrale locale, infatti, soffre di una mancanza di liquidità in valuta estera che non le consente di importare, pagando in dollari, un quantitativo sufficiente di farina. Il Sudan, infatti, non è produttore di tale bene primario, e dunque è costretto ad acquistarlo per rispondere ai bisogni della popolazione. 

Ma la sterlina sudanese ha perso quasi il 50% del proprio valore in due anni, mentre la nazione è stata divisa dal Sud Sudan, territorio che ha conservato la maggior parte dei pozzi petroliferi. L’inflazione, nel frattempo è diventata galoppante, raggiungendo il +40% ad ottobre, secondo i dati ufficiali.