Donald Trump acquista due Etf suprematisti e li collega Truth Social

I due fondi, America First e God Bless America, rendono meno del 20% dell'S&P 500 nello stesso periodo

Donald Trump brandizza cose © Sharon Yanai/Unsplash

Una delle frasi più ricorrenti nelle campagne elettorali degli Stati Uniti è «it’s the economy, stupid». Significa che l’elettorato non vota per ideologia, ma a seconda del benessere economico percepito. Evidentemente però Donald Trump è così stupido che pensa che il benessere cui è riferita la frase sia il suo. E così in settimana ha completato l’acquisto di due Etf (quei particolari fondi che si cambiano in borsa) suprematisti. E li ha collegati a Truth Social nel tentativo di risollevare le disastrose sorti economiche della sua Trump Media & Technology Group.

Ma visto l’andamento degli altri Etf trumpiani in circolazione da inizio anno è difficile che Trump sia in grado di risollevarsi economicamente. E dato il benessere percepito dell’elettorato americano, è ancora più difficile che sia in grado di farlo politicamente nelle imminenti elezioni di Midterm.

I tre Etf brandizzati Truth Social lanciati a febbraio non vanno benissimo

Donald Trump ha conquistato la cultura americana apponendo il proprio nome su ogni cosa, dal merchandising alle criptovalute. Lo scorso febbraio Trump Media, di cui Trump è il maggiore azionista, ha lanciato tre Etf che portano il marchio della sua piattaforma Truth Social. Sono fondi fortemente brandizzati, a partire dai nomi: Truth Social American Icons, Truth Social American Security & Defense e Truth Social American Energy Security. E altamente politicizzati, dato che investono principalmente nel comparto militare e in quello degli idrocarburi. Tra le società in cui i fondi detengono quote figurano infatti Home Depot, Uber, Lockheed Martin, CrowdStrike, Exxon Mobil, Walmart e Chevron.

Questi fondi non stanno andando proprio benissimo, come altre aziende che hanno legato il proprio nome alle politiche fasciste trumpiane. Per capirci il mercato degli Etf, dominato da BlackRock, Vanguard e State Street, gestisce un patrimonio di 24mila miliardi di dollari. I fondi Truth Social hanno nel loro portafoglio un patrimonio complessivo di circa 150 milioni di dollari. Tanto che un paio di mesi fa Trump Media ha iniziato a vendere ai trader di Wall Street pure l’accesso anticipato ai post del presidente. Come vendere l’argenteria della nonna per sopravvivere. Ecco che allora in settimana Trump ha concluso due operazioni annunciate a febbraio. Ovvero l’acquisto di due Etf suprematisti che già operavano sul mercato azionario.

I rendimenti dei due Etf suprematisti comprati da Trump sono sotto la media

I due fondi appena acquisiti sono Truth Social America First e Truth Social God Bless America. Il grande burattinaio dell’operazione è Steve Neamtz, amministratore delegato di Yorkville America, società di investimento del New Jersey che ha stretti legami con Trump Media. Neamtz ha spiegato al New York Times che i fondi Truth Social si concentrano su aziende di settori cruciali come l’energia e la sicurezza evitando titoli di società percepite come promotrici di cause sociali a scapito dei profitti. «Non vogliamo attivismo», ha dichiarato. Poi ha spiegato che utilizzerà podcast e social media per promuovere i fondi.

Una visione condivisa da Adam Curran, gestore del fondo God Bless America diventato oggi Truth Social God Bless America. Curran ha dichiarato che continuerà a gestire l’Etf – che detiene quote in Nvidia, Palantir, Tesla e SpaceX – e spera che il marchio Truth Social contribuisca ad attrarre maggiori capitali dagli investitori. Ma i due fondi suprematisti – America First ha registrato un rendimento totale annualizzato di circa il 14,8%, mentre God Bless America di Curran ha ottenuto un rendimento annualizzato del 19,7% – già non erano un granché. Nello stesso periodo l’S&P 500 ha registrato un rendimento annualizzato superiore al 20%.

A questo si aggiunge che, quando anche il marchio Trump dovesse risollevarsi, forse l’ingresso a Wall Street è avvenuto comunque troppo tardi. Spiega sempre il New York Times, infatti, che lo stesso Trump dovrà battagliare anche nell’arena degli Etf trumpiani e suprematisti. Come quelli di Strive Asset Management, una società di investimento da 3 miliardi di dollari salita alla ribalta dichiarando di voler depoliticizzare il mondo aziendale americano e opporsi agli investimenti woke. Nel mondo finanziario la stupidità non paga, e Donald Trump rischia quindi di essere così stupido da perdere anche questa corsa.

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