Colorado, milioni di dollari dalla cannabis legalizzata

$3,5 milioni tra tasse e licenze per lo Stato americano del Colorado che ha legalizzato da un mese la vendita della marijuana

Di Corrado Fontana

Ben 3, 5 milioni di dollari in tasse dalle vendite legali della marijuana per uso ricreativo e medico. Questo il bilancio positivo per le casse del Colorado nel primo mese di commercializzazione. Per l’esattezza 2, 9 milioni di dollari di tasse, e 600mila dollari derivanti dai costi di licenza che i negozianti hanno sborsato per poter rivendere le piante nei loro esercizi commerciali. A dichiararlo è il Dipartimento delle Entrate del Colorado, lo Stato americano che aveva già legalizzato la pianta già nel 2012, ma che ne ha autorizzato solo dal primo gennaio la vendita al dettaglio ad uso ricreativo, imponendo una accisa del 15% e una tassa sulle vendite del 2, 9%.

Un mercato in espansione

Tutto secondo le aspettative, secondo quanto afferma il capo dipartimento fiscale Barbara Brohl al quotidiano britannico «The Telegraph», che rilancia la notizia, ma per avere un’idea più attendibile delle risultanze di questo business saranno necessari alcuni mesi: notevoli e prevedibili sono state infatti anche le variazioni tra le prime proiezioni, per le quali si immaginava l’ingresso in questa attività di 40 imprese, la realtà fatta di sole 24 che sono partite dal primo gennaio e le attuali 59 che hanno dichiarato redditi da questo nuovo mercato.

Il primo di una lunga serie di legalizzazioni?

Certo è che l’esperienza fiscalmente positiva del Colorado potrebbe fare presto scuola. Lo Stato di Washington sembra aver avviato una iniziativa simile entro la fine di quest’anno (sebbene per ora la legge federale classifichi la marijuana come l’eroina, ecstasy e LSD, cioè illegale).

Già si parla di Alaska, dove in agosto potrebbe svolgersi un referendum sulla legalizzazione, di Arizona, California, Maine, Massachusetts, Montana, Nevada e Oregon. E non è di poco conto che l’amministrazione del presidente Barack Obama abbia invitato i procuratori federali nell’estate 2013 a smettere di colpire i singoli fumatori di marijuana negli Stati dove la legalizzazione è passata.

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