ValoriBet, le peggiori scommesse sulla Coppa del Mondo 2026: Argentina – Capo Verde

Nel testacoda del torneo l’Argentina campione in carica dell’estrema destra parte con i favori del pronostico contro la debuttante Capo Verde

Benvenuti su ValoriBet la piattaforma di Valori che offre consigli per le scommesse sulla Coppa del Mondo 2026. Perché se il calcio della Fifa di Gianni Infantino è un dispositivo di potere che si configura nel disprezzo dei diritti umani, allora tanto vale giocare ad armi pari. Quelle della speculazione dei mercati finanziari, che non sono altro che enormi piattaforme per scommesse. Solo che, anche in questo caso, lo facciamo a modo nostro. Quello che vi offriamo infatti sono i risultati esatti delle partite. Ma non ci basiamo su parametri calcistici, bensì sugli indicatori economici, sociali e politici dei Paesi che prendono parte al Mondiale. E peggio sono messi più punti assegniamo loro per segnare un gol. Insomma, se questo è il calcio, vinca il peggiore.

Questa notte a chiudere la fase dei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo 2026 sarà un vero e proprio testacoda. Da una parte l’Argentina campione in carica, con un Messi in stato di grazia – sei gol in tre partite, diciannove gol nei Mondiali – che guarda a un tabellone davvero facile, almeno fino alle semifinali. Dall’altro la più incredibile sorpresa della competizione. Settantatreesima posizione nel ranking Fifa prima dell’inizio del torneo, Capo Verde con i suoi 4mila km quadrati di estensione (come il Molise) e i suoi 500mila abitanti è il Paese più piccolo della storia a qualificarsi. Figuriamoci a passare il turno eliminatorio (grazie ai pareggi con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita) e arrivare ai sedicesimi. E così, per tutti quelli che sono un po’ stufi del dominio della macchine perfette come Messi, ecco la possibilità di tifare ancora una volta (l’ultima?) per l’umanità imperfetta di Vozinha.

Le scommesse di ValoriBet sulla Coppa del Mondo 2026: Argentina – Capo Verde risultato esatto 5-0

Nonostante il nostro sfrenato tifo per Capo Verde, l’Argentina passa subito in vantaggio dopo poche secondi. Il debito infinito dell’Argentina è infatti figlio dell’acquiescenza di una classe media che per mantenere i suoi privilegi continua ad accettare governi e regimi che portato a continui default, crisi e svalutazioni monetarie. Pochi minuti e l’Argentina raddoppia. Il governo di estrema destra di Javier Milei in pochi anni non solo ha tagliato il bilancio pubblico del 30 per cento, ma ha ridotto del 76 per cento gli stanziamenti per università, ricerca e cultura. Oltre ad avere chiuso i ministeri di Ambiente, Donne e Lavoro. Di fronte all’avanzare di questi provvedimenti, che non hanno davvero nulla ha da invidiare alle giunte militari che hanno insanguinato l’Argentina nel passato, il piccolo arcipelago di Capo Verde sembra già spacciato.

E infatti in chiusura l’Argentina segna ancora. Milei non solo ha cancellato il Ministero dell’Ambiente, ma ha anche tagliato i fondi al Servizio meteorologico nazionale, ritirato la delegazione argentina dalla Cop28 e dalla Cop29. E dulcis in fundo ha dichiarato che i cambiamenti climatici sono «una truffa del socialismo internazionale». Nel secondo tempo Capo Verde capitola. E l’Argentina dilaga. Rating 4 nell’Ituc Global rights index, peggiorato dopo che Milei ha smantellato il Ministero del Lavoro, ridotto i diritti di sciopero nei servizi essenziali, attaccato sistematicamente il sindacato. Crollo di quarantasette posizioni in due anni nel Press freedom index.  Democracy index a 6,51 punti: l’uso della Ley de Bases del 2024 ha trasferito poteri legislativi all’esecutivo, le manifestazioni dell’opposizione sono represse con la polizia. È davvero troppo, Capo Verde si inchina e esce di scena.

Risultato esatto: Argentina – Capo Verde 5-0

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