ValoriBet, le peggiori scommesse sulla Coppa del Mondo 2026: Francia – Inghilterra

Francia e Inghilterra si equivalgono in tutto nella partita più inutile dei Mondiali, a decidere il risultato è la minaccia per il futuro

Benvenuti su ValoriBet la piattaforma di Valori che offre consigli per le scommesse sulla Coppa del Mondo 2026. Perché se il calcio della Fifa di Gianni Infantino è un dispositivo di potere che si configura nel disprezzo dei diritti umani, allora tanto vale giocare ad armi pari. Quelle della speculazione dei mercati finanziari, che non sono altro che enormi piattaforme per scommesse. Solo che, anche in questo caso, lo facciamo a modo nostro. Quello che vi offriamo infatti sono i risultati esatti delle partite. Ma non ci basiamo su parametri calcistici, bensì sugli indicatori economici, sociali e politici dei Paesi che prendono parte al Mondiale. E peggio sono messi più punti assegniamo loro per segnare un gol. Insomma, se questo è il calcio, vinca il peggiore.

La finale per il terzo posto ai mondiali andrebbe abolita. È una partita inutile per chi la guarda, mortificante per chi la gioca. Ma figuriamoci se la Fifa di Infantino, che ha aumentato le squadre da 32 a 48 e le partite da 64 a 104, si priverà di un’occasione di guadagno. E lo stesso vale per le società di scommesse, che traggono profitti dalle corse dei cani virtuali, figuriamoci da una finalina dei mondiali. Così Francia e Inghilterra, le grandi deluse, si sfidano in un match che vale per tutti tranne che per loro. Sì certo, Mbappé potrebbe trovare i gol per la classifica marcatori, e Deschamps l’ultima vittoria prima di salutare e lasciare il posto a Zidane. Ma cambia poco, la Francia doveva vincere. Non doveva farlo l’Inghilterra, ma l’ultimo walzer di Kane era meglio vederlo in semifinale, non in una partita inutile e mortificante per tutti. Tranne che per chi ci guadagna.

Le scommesse di ValoriBet sulla Coppa del Mondo 2026: Francia – Inghilterra risultato esatto 2-2 (6-5 d.c.r)

Libere dall’ansia del risultato, entrambe le squadre possono sacrificare l’attenzione difensiva per concentrarsi sull’attacco. E la partita ne risulta piacevole. Le occasioni sono in numero uguale da entrambi le parti, perché così sono i parametri economici dei due Paesi. Per Francia e Inghilterra abbiamo lo stesso debito pubblico (116,3% del Pil contro il 103,9%), il medesimo Pil pro capite a parità di potere d’acquisto (68.567 dollari contro 67.585), e soprattutto la stessa percentuale di Pil investita in armi (2,1% contro Inghilterra 2,3%). Oltretutto, sia Francia che Inghilterra non hanno perso i loro vizietti imperiali. Infatti esportano le armi che producono verso i Paesi del Golfo e l’Asia Occidentale: il cuore nero delle guerre coloniali contemporanee. La partita è bella, l’economia dei due Paesi molto meno. Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-1.

Anche la ripresa prosegue sugli stessi binari. Dal punto di vista climatico e ambientale Francia e Inghilterra hanno più o meno gli stessi numeri, perché sono entrambe il miglior esempio di colonialismo climatico. Le ottime posizioni negli indici climatici sono possibili perché entrambe continuano a devastare il Pianeta, lontano dagli occhi e dal cuore, attraverso le multinazionali dell’estrattivismo e degli idrocarburi. L’imperialismo coloniale ha solo cambiato costume: Francia e Inghilterra si dividono i profitti finanziari, il Sud del mondo muore per colpa loro. La partita finisce 2-2. Il pareggio continua anche durante supplementari, quando si analizzano gli indici sociali e dei diritti, e così ai rigori. È solo guardando al futuro che la Francia segna il punto decisivo: la minaccia fascista di Marine Le Pen all’Eliseo e più concreta e più vicina nel tempo della minaccia fascista di Farage a Downing Street.

Risultato finale esatto: Francia-Inghilterra 2-2 (6-5 d.c.r)

Nessun commento finora.

Lascia il tuo commento.

Effettua il login, o crea un nuovo account per commentare.

Login Non hai un account? Registrati