ValoriBet, le peggiori scommesse sulla Coppa del Mondo 2026: Belgio – Egitto

Per Belgio-Egitto ai Mondiali 2026, ValoriBet contrappone passato coloniale e presente autoritario, e chiede verità per Giulio Regeni

Benvenuti su ValoriBet la piattaforma di Valori che offre consigli per le scommesse sulla Coppa del Mondo 2026. Perché se il calcio della Fifa di Gianni Infantino è un dispositivo di potere che si configura nel disprezzo dei diritti umani, allora tanto vale giocare ad armi pari. Quelle della speculazione dei mercati finanziari, che non sono altro che enormi piattaforme per scommesse. Solo che, anche in questo caso, lo facciamo a modo nostro. Quello che vi offriamo infatti sono i risultati esatti delle partite. Ma non ci basiamo su parametri calcistici, bensì sugli indicatori economici, sociali e politici dei Paesi che prendono parte al Mondiale. E peggio sono messi più punti assegniamo loro per segnare un gol. Insomma, se questo è il calcio, vinca il peggiore.

La partita che va in onda questa sera alle ore 21 è quella tra Belgio e Egitto. Il girone è quello dell’Iran, la squadra più discussa del torneo, che gioca stanotte alle tre contro la Nuova Zelanda. L’Egitto, che pur avendo una solida tradizione calcistica non ha mai vinto nemmeno una partita in una Coppa del Mondo, si contenderà proprio con l’Iran il secondo posto. E lo farà grazie alla vecchia stella Salah e alla nuova stella emergente Marmoush. Il primo posto sembra già assegnato al Belgio. Finito il ciclo della presunta generazione d’oro, che ha fatto impazzire gli hipster ma non ha mai portato risultati, la squadra è cambiata. Dei “vecchi” sono rimasti Lukaku e De Bruyne, ma ora il Belgio di Rudi Garcia (ex Roma e Napoli) gira intorno ai “nuovi” Doku, Tielemans e Pardo.

Le scommesse di ValoriBet sulla Coppa del Mondo 2026: Belgio-Egitto risultato esatto 1-2

Appena l’arbitro fischia il Belgio ha già segnato. È il gol più veloce del torneo. Il suo ferocissimo passato coloniale nella sfida contro una squadra africana pesa troppo per non essere preso in considerazione, anche se non rientra nei parametri che utilizziamo su ValoriBet. L’Egitto risponde subito con una doppietta. Il Paese da cui aspettiamo ancora un barlume di verità sulla sorte di Giulio Regeni, il ricercatore sequestrato, torturato e ucciso dagli uomini di al-Sisi, ha diverse armi dalla sua. È negli ultimi posti del Press Freedom Index. E ha il rating più alto nell’Ituc Global Rights Index. Dopo la rivolta di piazza Tahrir nel regime autoritario di al-Sisi (centoventottesimo posto nel Democracy Index) i diritti dei lavoratori non sono garantiti, i sindacati soppressi. E chi prova a documentare tutto questo, come Giulio Regeni, viene barbaramente ucciso.

Finito il primo tempo sull’1-2 per l’Egitto, il Belgio spinge. Ma le sue sortite offensive si infrangono su pali e traverse. Il Belgio infatti avrebbe dalla sua il vantaggio di essere un paradiso fiscale (trentatreesimo posto nel Corporate Tax Haven Index della Tax Justice Network) e di inquinare tre volte tanto gli avversari (7,18 tonnellate di CO2 pro capite contro le 2,31 dell’Egitto). Ma sono parametri falsati. Perché l’Egitto non è un’economia trasparente, semplicemente non è presa in considerazione perché irrilevante a livello globale. E se applichiamo l’inquinamento al numero di abitanti, i due Paesi alla fine si equivalgono. Così l’Egitto segna addirittura il terzo gol grazie alla spesa militare. Ma l’arbitro viene richiamato al Var. La maggior parte di questi soldi viene dagli Stati Uniti, come gli 1,3 miliardi di dollari che riceve ogni anno dal 1979 per Camp David. Gol annullato quindi.

Risultato finale esatto: Belgio-Egitto 1-2.

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