Nucleare, dalla mappa dei piccoli reattori preparata per il Parlamento sparisce la legenda

Il dossier sulla delega nucleare ripresenta una figura di Terna come «progetti attivi», tagliando i sei stadi di avanzamento. Il coordinamento Free chiede un'errata corrige

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Palazzo Madama, sede del Senato © NekomuraKatsuo/iStockPhoto
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In breve

  • Nel dossier di Camera e Senato sulla delega nucleare, la mappa di Terna sui piccoli reattori modulari nel mondo compare senza legenda e con un titolo diverso.
  • Senza legenda non si distinguono più i sei stadi, dalla progettazione concettuale agli impianti in funzione, e tutti i progetti diventano genericamente «attivi».
  • Il Coordinamento Free chiede un’errata corrige: il dossier serve ai parlamentari che votano la legge ed è una fonte primaria per la stampa.

Il governo punta sui piccoli reattori modulari, e il Parlamento sta esaminando il disegno di legge sulla delega al governo in materia di energia nucleare sostenibile. Nel dossier preparato per deputati e senatori, però, la mappa che mostra lo stato di sviluppo di questi reattori nel mondo ha perso un pezzo: la legenda. A segnalarlo è il Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica).

Free ha confrontato la documentazione degli Uffici studi di Camera e Senato con il documento da cui la figura è tratta, un rapporto di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale. Secondo il coordinamento, le differenze non sono grafiche ma sostanziali. Cambiano infatti il modo in cui i parlamentari, e con loro stampa e cittadini, possono leggere il reale stato di avanzamento degli Smr (small modular reactors).

La mappa di Terna distingue sei stadi di avanzamento degli Smr

Nel rapporto «Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050», Terna pubblica a pagina 40 la «Figura 37 – Progetti Smr nel mondo per grado di avanzamento». La mappa usa colori diversi per sei condizioni: progettazione concettuale, progettazione di base, progettazione dettagliata, fase di sviluppo, fase di costruzione e impianti in funzione. I dati alla base del grafico, ricorda Free, provengono dal rapporto 2024 dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sugli Smr nel mondo.

La distinzione è il cuore dell’informazione. Un progetto in fase di progettazione concettuale esiste soltanto sulla carta, mentre un impianto in funzione produce energia. Tra i due estremi ci sono anni di lavoro, autorizzazioni e investimenti.

Il dossier parlamentare taglia la legenda e cambia il titolo

Nel dossier destinato all’attività parlamentare la stessa mappa compare a pagina 8. Il titolo però è diverso: «I progetti SMR attivi nel mondo». La legenda invece manca. I colori dei singoli progetti restano visibili, ma chi legge non ha più modo di sapere cosa indichino.

Confronto tra la mappa dei progetti Smr di Terna e la versione senza legenda del dossier parlamentare
La figura originale di Terna e quella pubblicata nel dossier parlamentare © Coordinamento Free

Per Free il taglio della legenda e il cambio di titolo, considerati insieme, sarebbero la prova che la modifica non è casuale. Terna presenta una fotografia dei progetti per grado di avanzamento. Nel dossier la stessa fotografia diventa un insieme di progetti genericamente «attivi».

«Non userei la parola “falso”, perché il meccanismo è più sottile e se vogliamo più grave», afferma Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento Free. «Parlerei di informazione appositamente manipolata nella sua rappresentazione. Se si scrive “progetti attivi” senza spiegare cosa significhi “attivi”, il lettore è naturalmente portato a considerarli realtà più mature di quanto siano».

Il Coordinamento Free chiede un’errata corrige a Camera e Senato

Secondo Free, la funzione di quel documento rende il problema ancora più serio. Lo stesso dossier precisa a pagina 3 che la documentazione «è destinata alle esigenze di documentazione interna per l’attività degli organi parlamentari e dei parlamentari». È quindi materiale pensato per chi deve valutare, votare e approvare la legge. E proprio per la sua provenienza istituzionale diventa un riferimento anche per giornalisti, operatori del settore e cittadini.

«Il governo ha pieno diritto di perseguire la strategia energetica che ritiene più opportuna e il Parlamento ha il diritto di approvarla o modificarla», prosegue Piattelli. «Ma questa libertà politica comporta un obbligo altrettanto importante: motivare le scelte sulla base di informazioni complete e correttamente rappresentate. Una decisione politica non dovrebbe essere giustificata alterando il contesto necessario a interpretare i dati».

Sergio Ferraris, direttore della comunicazione del coordinamento, si sofferma sul ruolo della stampa. «Un “errore” simile riportato su una pubblicazione dello Stato è per il giornalismo una fonte primaria di enorme importanza», spiega. «Un’informazione “appositamente manipolata” proveniente da fonti primarie, quali i massimi organi rappresentativi dello Stato, può venire veicolata decine di migliaia di volte, attraverso gli organi di stampa, influenzando l’opinione pubblica e le scelte di milioni di cittadini».

Free chiede quindi agli uffici competenti di Camera e Senato tre cose:

  • ripristinare la legenda originale;
  • chiarire che cosa si intenda con l’espressione «progetti attivi»;
  • diffondere un’errata corrige a deputati, senatori e organi di stampa.

«Le scelte energetiche competono alla politica», conclude il coordinamento. «L’integrità dell’informazione sulla quale quelle scelte vengono costruite deve invece essere garantita a tutti».

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