Banche e diritti umani: una relazione complicata a cinque anni dai Guiding Principles dell'ONU

  Nel quinto anniversario dell’approvazione dei Guiding Principles on Business and Human Rights della Nazioni Unite da parte del Human Rights Council delle Nazioni ...

Di Non con i miei soldi
A general view of participants at the 16th session of the Human Rights Council in Geneva, Switzerland.

 
Nel quinto anniversario dell’approvazione dei Guiding Principles on Business and Human Rights della Nazioni Unite da parte del Human Rights Council delle Nazioni Unite, BankTrack, la rete internazionale di organizzazioni non governative che si occupano di banche e sostenibilità, evidenzia tre allarmanti gap nell’esercizio dei diritti umani di tutte le banche, sottolineate dalla sua ricerca sulle policy, i processi e i report sui diritti umani di 45 banche internazionali nel corso degli ultimi 3 mesi.
BankTrack ha valutato le banche rispetto ai requisiti imposti dagli UN Guiding Principles in occasione dell’imminente aggiornamento del suo studio di benchmark “Banking with Principles?” la cui prima edizione è stata pubblicata a dicembre 2014. BankTrack ha esaminato anche i collegamenti delle banche con degli specifici diritti umani, in due Human Rights Impact Briefings.
Questa ricerca ha rivelato tre questioni chiave nelle quali nessuna delle banche esaminate sta performando come dovrebbe:

  • In primo luogo, nello svolgere due diligence in materia di diritti umani, le banche dovrebbero “includere una consultazione efficace con i gruppi potenzialmente coinvolti”, secondo il Principio 18. Nessuna delle 45 banche studiate sta articolando in modo chiaro come la due diligence sui diritti umani prende in considerazione una consultazione efficace con le persone i cui diritti potrebbero essere influenzati. Alcune banche mostrano come il loro processo di due diligence sui diritti umani comprende la consultazione con stakeholder esterni come le Organizzazioni non Governative, ma nessuna di queste include in modo sistematico i punti di vista dei portatori di diritti nella loro due diligence sui diritti umani.
  • In secondo luogo, le banche dovrebbero redigere report significativi sul modo in cui affrontano gli impatti dovuti a specifici diritti umani. Il Principio Guida 21 dice che i report sui diritti umani dovrebbero “fornire informazioni sufficienti a valutare l’adeguatezza della risposta di un’impresa a un impatto di un particolare diritto umano”. Nessuna delle 45 banche studiate sta redigendo report formali su come affrontano gli impatti di specifici diritti umani in un modo che renda possibile una valutazione della sua risposta, per esempio rivelando delle azioni concrete o degli ulteriori step richiesti. I report delle banche sugli impatti di specifici diritti umani sono comunque rari.
  • In terzo luogo, le banche, come tutte le aziende, sono tenute a stabilire o partecipare a meccanismi di reclamo operativi, per permettere alle persone e alle comunità i cui diritti potrebbero essere influenzati di fare un reclamo direttamente all’azienda (Principio 29). Ma di nuovo, nessuna banca opera con un meccanismo di reclami che rispetti i criteri di efficacia dei Principi Guida.

Ryan Brightwell, Coordinatore della Campagna Diritti Umani di BankTrack, ha dichiarato: «Sono passati cinque anni dall’adozione dei Guiding Principles delle Nazioni Unite, ma le banche non hanno ancora assimilato quello che è forse il messaggio più importante: focalizzarsi sul rischio per i titolari di diritti e non sui rischi per il proprio business. Anche se ci sono stati progressi negli ultimi 18 mesi, la nostra ricerca indica che le banche non hanno ancora trovato delle modalità per ascoltare i punti di vista delle persone e delle comunità influenzate dalle aziende e dai progetti che finanziano.
«Stabilire dei canali diretti ed efficaci per i reclami, come richiesto dai Principi Guida, aiuterebbe ad abbattere le barriere tra le banche e le comunità coinvolte. E anche dopo che l’anno scorso un comitato delle Nazioni Unite ha segnalato la mancanza di progresso nel settore finanziario nel fornire accesso a questi canali, non vediamo ancora nessun segno che le banche abbiano almeno iniziato a pensare a come sviluppare questo tipo di meccanismi».[3]
L’aggiornamento del report “Banking with Principles?” 2016 sarà disponibile mercoledì 29 giugno.
 
Foto: United Nations Photo via Decorators Guru / CC BY-NC-ND

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile