FSB: «Lo shadow banking tocca i 67 mila miliardi di dollari»

Secondo il Financial Stability Board il valore del sistema bancario "ombra" ha ormai superato quello costituito dalla somma dei prodotti interni lordi di tutto il ...

Di Andrea Barolini


Il sistema bancario “ombra”, considerato una delle ragioni dell’aggravarsi della crisi finanziaria globale, è cresciuto alla cifra stratosferica di 67 mila miliardi di dollari lo scorso anno. A spiegarlo è un rapporto del Financial Stability Board pubblicato ieri, che alimenta le preoccupazioni circa la mancanza di una regolamentazione capace di contenerne le dimensioni e di controllarne le attività.

Ma il dato più allarmante è quello legato alla crescita del fenomeno: in soli cinque anni, ed in un periodo di grave crisi internazionale, le cifre sono quintuplicate. E oggi hanno superato anche una soglia simbolica: 67 mila miliardi significa più di quanto prodotto dal sistema economico globale nel suo complesso in un anno (ovvero la somma dei Pil di tutto il mondo).

In particolare, secondo il rapporto sono gli Usa a presentare il sistema bancario ombra più florido: pari a 23 mila miliardi di dollari nel 2011. Al secondo posto l’Eurozona, con 22 mila miliardi, seguita dal Regno Unito con 9 mila miliardi.

«Occorre definire in modo chiaro gli obiettivi del nostro approccio nei confronti del fenomeno. Bisogna assicurare che lo shadow banking sia sottoposto ad un’adeguata vigilanza, soprattutto per quanto riguarda i rischi sistemici», ha spiegato il FSB. Una necessità ribadita anche dalla Commissione europea, che ha sottolineato l’importanza di eliminare gli elementi che potrebbero portare ad una nuova crisi come quella attuale.

 

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