43 grandi banche si impegnano per il clima. Ma con calma

Nasce la “Net-Zero Banking Alliance” della quale fanno parte decine di banche di tutto il mondo (ma nessuna italiana)

43 grandi banche hanno affermato di voler centrare la carbon neutrality entro il 2050. Diranno come farlo coi loro tempi: tra un anno e mezzo © Dmytro Lastovych/iStockPhoto

43 grandi banche si sono impegnate mercoledì 21 aprile a ridurre i loro business legati alle fonti fossili e a raggiungere la carbon neutrality, ovvero l’azzeramento delle emissioni nette di CO2, entro il 2050. L’iniziativa è stata avviata sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) ed è stata battezzata “Net-Zero Banking Alliance”. Fa parte della più ampia “Glasgow Financial Alliance for Net Zero”, presieduta dall’ex governatore della Banca d’Inghilterra – oggi inviato speciale Onu per il clima – Mark Carney.

«Slow, slow
Slow as you can go
So I can feel all I want to know»

Le banche in questione provengono da 23 Paesi e possiedono asset gestiti per un totale di 28.500 miliardi di dollari. Tra i nomi noti figurano le americane Morgan Stanley e Citigroup, le inglesi Barclays e HSBC, le svizzere UBS e Crédit Suisse, la spagnola Santander (e neanche un’italiana). Gli obiettivi che ciascun istituto di credito si porrà «saranno regolarmente verificati al fine di garantire la loro coerenza con i dati scientifici più recenti», ha assicurato l’UNEP.

Inoltre, le Nazioni Unite hanno spiegato che «l’alleanza si impegnerà a mobilitare i miliardi di dollari necessari per costruire un’economia mondiale decarbonizzata e centrare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi».

«Slow, slow
I go with your flow
Let the world keep it’s carnival pace»

Alla buona notizia si accompagnano però dei dubbi. Lucie Pinson, dell’organizzazione non governativa Reclaim Finance, ha spiegato al quotidiano francese Novethic che i primi obiettivi per il 2030 dovranno essere indicati entro 18 mesi. Il che, secondo l’attivista, è un periodo di tempo troppo lungo: «Il rischio è che ancora una volta si faccia molto rumore per poco». Pinson ha inoltre ricordato che molti dei firmatari non hanno ancora adottato alcuna politica di esclusione, ad esempio, del carbone, l’energia fossile in assoluto più nociva per il clima.

Per far sì che le parole si traducano in fatti e che sia scongiurata un’operazione di greenwashing occorrerà vigilare. Ma soprattutto occorrerà che le banche accettino di cambiare approccio, rinunciando alla massimizzazione dei profitti, al risultato di breve termine, alla volontà di accontentare ad ogni costo gli azionisti. Conciliare una transizione ecologica che comporterà parecchi anni di lavoro con l’assillo della trimestrale non appare semplice.

Citazione musicale: «Slow», Depeche Mode, 2013


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