Banche responsabili, in arrivo i 6 principi stabiliti dall’Onu

Il 22 settembre, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, saranno lanciati i Principles for responsible banking: 6 principi per aiutare le banche ad essere più sostenibili

Di Elisabetta Tramonto
L'aula dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York

Una banca può essere responsabile? A settembre l’Onu dirà ufficialmente in quali casi si possa definire tale. Il 22 settembre, nel corso dell’Assemblea generale annuale delle Nazioni Unite, saranno lanciati ufficialmente i Principles for responsible banking (il 25 luglio 2019 è stata pubblicata la bozza finale): 6 principi per definire quando una banca possa essere definita responsabile, frutto di un lungo lavoro, che ha coinvolto le Nazioni Unite, in particolare la United Nations Environment Programme Finance Initiative (Unep Fi), e una fetta consistente del settore bancario. Sono già 34 gli amministratori delegati di banche che hanno confermato la partecipazione all’evento.

La bozza dei “Principles for responsible banking” che l’Onu sta definendo

A che scopo?

Tali principi «delineano il ruolo e la responsabilità del settore bancario nel costruire un futuro sostenibile e intendono allineare il comparto agli obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Onu e all’accordo sul clima di Parigi del 2015», si legge nel comunicato di presentazione sul sito dell’Unep. E ancora: «Forniscono alle banche gli strumenti per inserire la sostenibilità in tutte le aree di business e per individuare dove esista un potenziale per dare un contributo maggiore possibile a un mondo sostenibile».

I 6 principi

Sei principi emersi dal lavoro dell’Unep:

  1. ALIGNMENT – Prevede l’allineamento, delle strategie aziendali per essere in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite (Sdgs), con la Cop21, e con i vari framework nazionali e regionali (come, per esempio il Pri dell’Onu);
  2. IMPACT – Prevede la valorizzazione dell’impatto positivo e la riduzione di quello negativo, attraverso proprie attività, propri prodotti o propri servizi;
  3. CLIENTS & CUSTOMERS – Punta a incoraggiare, presso clienti e utenti, pratiche sostenibili e consentire attività economiche che creino prosperità condivisa per le generazioni attuali e future;
  4. STAKEHOLDERS – Prevede un lavoro di engagement e collaborazione proattiva;
  5. GOVERNANCE & TARGET SETTING – Prevede la definizione di una governance efficace e  una cultura bancaria responsabile;
  6. TRANSPARENCY & ACCOUNTABILITY – Prevede la creazione di un sistema di monitoraggio e rendicontazione dei risultati e dell’impatto dei principi stessi.

Principles for Responsible Banking EBF & UNEP FI WorkshopOltre 250 banche coinvolte

Il 31 maggio scorso si è concluso il processo di consultazione pubblica: sei mesi durante i quali oltre 500 stakeholder in 34 Paesi  – con 17 webinar, 36 incontri ed eventi in diretta, oltre a un’azione di engagement individuale tramite un sistema di feedback online – hanno potuto dire la loro su cosa renda una banca “responsabile”. Oltre 250 le banche che hanno partecipato, insieme ad altre istituzioni finanziarie, associazioni bancarie, realtà della società civile, esperti, tecnici.

I Principi sono stati sviluppati inizialmente da 28 istituti di credito presenti nei cinque continenti, che rappresentano congiuntamente oltre 17mila miliardi di dollari in attività e, oltre all’Unep Fi, anche 12 organizzazioni (tra cui Oxfam International, 2 Degrees Investing Initiative e Wwf) hanno contribuito alla stesura delle sei linee guida che contano, a oggi, 69 firmatari.

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