New York si libererà di BlackRock: «Sul clima non ci soddisfa»
Per il comptroller Brad Lander, BlackRock non rispetta il piano per il clima di New York. La questione finirà sul tavolo del nuovo sindaco Mamdani
I principali fondi pensione della città di New York non dovrebbero più affidarsi a BlackRock, il più grande asset manager al mondo. E nemmeno a Fidelity e PanAgora. Il motivo? Non soddisfano le aspettative della città in materia di clima. Lo ha comunicato il 26 novembre il revisore dei conti della città di New York (comptroller), il democratico Brad Lander, con toni che suonano insolitamente severi per un comunicato istituzionale.
La richiesta di Brad Lander ai fondi pensione di New York
La nota di Brad Lander si rivolge ai fiduciari dei tre maggiori fondi pensione della città, destinati rispettivamente a insegnanti (Teachers’ Retirement System, Trs), dipendenti municipali (New York City Employees’ Retirement System, Nycers) e personale non docente delle scuole pubbliche (Board of Education Retirement System, Bers). Quasi un anno fa, ricorda, aveva scritto ai 49 asset manager che materialmente gestiscono i capitali dei fondi, invitandoli a presentare i propri piani di decarbonizzazione. Solo così sarebbe stato possibile verificare se fossero compatibili con la strategia per il clima di New York.
Tutti hanno risposto, ma tre di loro «non affrontano il rischio climatico con la serietà che i fondi pensione si aspettano». E non sono nomi qualsiasi. Perché uno di loro è BlackRock. Vale a dire il più grande asset manager al mondo con oltre 13mila miliardi di dollari in gestione, tra cui 42,3 proprio per i tre fondi pensione di New York. Per questo, Lander chiede di rimettere in gara l’incarico. E di revocare quello conferito agli altri due bocciati, cioè Fidelity (che amministra 384 milioni di dollari per Trs) e PanAgora (con 358 milioni di dollari per Trs e Nycers). Per ora sono solo raccomandazioni: sono i consigli dei fondi pensione ad avere l’ultima parola.
Perché BlackRock non è compatibile con la strategia climatica di New York
Di BlackRock, in particolare, il revisore dei conti della città di New York critica l’approccio all’engagement, cioè il dialogo con le società in cui investe. Su questo tema sono recentemente cambiate le regole della Securities and exchange commission (Sec), l’equivalente a stelle e strisce della nostra Consob. Complice la sua nuova maggioranza nominata dall’amministrazione di Donald Trump, infatti, la Sec ha ampliato il perimetro di ciò che può essere considerato come “influenza sul voto dell’assemblea”. Questo rende più rischioso esporsi su temi sensibili come il clima.
BlackRock ha voluto interpretare queste linee guida in modo particolarmente prudente. Per evitare qualsiasi problema, infatti, non farà più engagement proattivo sulle società di cui detiene almeno il 5% delle quote. Così facendo, replica però Lander, si auto-vieta di chiedere obiettivi net zero, target di decarbonizzazione basati sulla scienza e altre misure per il clima. E non è obbligata a farlo: altri suoi concorrenti, come State Street, hanno adottato un approccio meno restrittivo. D’altra parte, anche se il comunicato di Lander non lo dice, BlackRock è la stessa società che negli ultimi due anni ha abbandonato le principali coalizioni per il clima. Ed è la stessa società che ha un’esposizione complessiva di circa 400 miliardi di dollari ai combustibili fossili.
Il caso BlackRock diventa un test politico per Mamdani
Il mandato di Brad Lander come comptroller scadrà a fine anno. Anche se in italiano la locuzione “revisore dei conti” può trarre in inganno, perché di norma la si associa a funzioni più tecniche, negli Stati Uniti si tratta di una carica elettiva con un peso politico enorme. Oltre a co-gestire i fondi pensione pubblici, il comptroller firma il bilancio, vigila sulle spese e denuncia eventuali irregolarità. Molto spesso, questa carica funge da trampolino di lancio per poi correre come sindaco o governatore. Lo stesso Lander era uno dei candidati democratici alle primarie per trovare il successore di Eric Adams. Le primarie che Zohran Mamdani ha vinto, per poi essere eletto sindaco nella tornata del 4 novembre.
Lander è il primo esponente democratico che cerca di fare da contrappeso alle pressioni che ormai da anni i repubblicani esercitano sulle società finanziarie, boicottando qualsiasi loro impegno (anche blando) per il clima e difendendo l’industria dei combustibili fossili. Questo, sottolinea però Reuters, metterà Mamdani in una posizione non facile. Perché una volta entrato in carica, il 1° gennaio, sarà lui a nominare alcune figure chiave nei consigli di amministrazione dei fondi pensione. E BlackRock, nella replica al comptroller, è stata tutt’altro che conciliante. «Queste affermazioni – scrive – rappresentano un’ulteriore manifestazione della politicizzazione dei fondi pensione pubblici, che mina la sicurezza previdenziale dei lavoratori newyorkesi».




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