Il 2026 sarà un altro anno di buyback e dividendi record per le banche europee
Banche e istituti finanziari europei distribuiranno 228 miliardi di euro ai loro azionisti nel 2026, il 13% in più rispetto al 2025
In breve
- Le banche e gli altri istituti finanziari europei distribuiranno 228 miliardi di euro tra dividendi e buyback nel 2026, il 13% in più rispetto al 2025 (dati Bloomberg).
- Le banche guidano il flusso con 147 miliardi di euro – 97 di dividendi, 50 di buyback – trainate dagli utili record del primo semestre e dai tassi Bce.
- Hsbc, Bbva, Santander, Allianz e Intesa Sanpaolo distribuiranno da sole 54 miliardi, mentre i flussi totali sono più che quintuplicati rispetto al 2012.
Il 2026 sarà un altro anno di distribuzioni record per gli azionisti delle banche e delle altre società finanziarie europee. Secondo i dati diffusi da Bloomberg, questi attori distribuiranno infatti 228 miliardi di euro attraverso dividendi e riacquisto di azioni, i cosiddetti buyback.
Si tratta di un valore superiore del 13% rispetto a quello del 2025, che a sua volta già mostrava un trend di crescita costante rispetto alle rilevazioni precedenti. Sintomo dell’ottimo stato di salute degli istituti finanziari, nonostante un momento storico in cui le tensioni geopolitiche e le guerre commerciali stanno dispiegando i loro effetti negativi su gran parte della popolazione globale.
Banche europee: nuovo record di buyback e dividendi nel 2026
Nelle ultime settimane diverse banche europee hanno annunciato massicci piani di riacquisto di azioni e di distribuzione di dividendi. Il buyback consiste nel riacquisto da parte della società di proprie azioni sul mercato: queste possono essere successivamente annullate o mantenute come azioni proprie, e quando il numero di azioni in circolazione diminuisce l’utile per azione aumenta. La distribuzione dei dividendi comporta invece il pagamento di una quota degli utili agli azionisti.
A guidare questo flusso di denaro sono soprattutto le banche, che secondo un’analisi di Citi mobiliteranno 147 miliardi di euro, suddivisi in 97 miliardi per i dividendi e 50 miliardi per il riacquisto di titoli. Hsbc, Bbva, Santander, Allianz e Intesa Sanpaolo, cinque tra le principali realtà bancarie europee, saranno da sole responsabili di 54 miliardi di distribuzioni.
Utili delle banche europee in crescita nel primo semestre 2026
Le dieci principali banche dell’Eurozona hanno realizzato un utile netto di 22,869 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026, con un incremento medio del 10% rispetto al 2025, mentre nel secondo trimestre l’aumento è stato addirittura del 18%. Il trend, sostenuto anche dai tassi di interesse fissati dalla Banca centrale europea (Bce), prosegue da diversi anni e ha portato a un netto rafforzamento delle riserve di capitale degli istituti finanziari europei. Che viene così restituito agli azionisti sotto forma di buyback e distribuzione dei dividendi a un ritmo che, anno dopo anno, si fa sempre più forsennato.
Questi flussi nel 2012 valevano circa 40 miliardi di euro e nel giro di quattro anni erano già raddoppiati, arrivando a 80. Nel 2024, dopo un calo durante la pandemia, si è arrivati a 140 miliardi di euro e per il 2026 si supererà quota 200 miliardi di euro.
Se il primo semestre del 2026 è stato particolarmente tribolato a livello internazionale, con la guerra in Iran e gli altri focolai di tensione sparsi per il mondo, le solite ostilità commerciali e le manifestazioni sempre più evidenti dell’emergenza climatica in corso hanno accentuato la crisi sociale. I numeri sugli utili e sulla loro distribuzione ci dicono che i principali istituti finanziari continuano a navigare a gonfie vele nel mare in tempesta, aumentando la ricchezza dei loro investitori e contribuendo a incrementare le disuguaglianze.



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