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Caro Babbo Natale… Non con i miei soldi ti scrive

Caro Babbo Natale, per il 2015 vorrei fare tanti soldini. Non che ti chieda di portarmeli in regalo, ma sotto l’albero vorrei trovare tutte quelle ...

Caro Babbo Natale,
per il 2015 vorrei fare tanti soldini. Non che ti chieda di portarmeli in regalo, ma sotto l’albero vorrei trovare tutte quelle cosette che mi permettono di continuare a farne.
Come prima cosa ti chiederei di affossare definitivamente la tassa sulle transazioni finanziarie e tutte quelle inutili proposte che i soliti cattivoni avanzano per fermare le operazioni ad alta frequenza e metterci i bastoni tra le ruote. E’ così divertente realizzare milioni di operazioni al secondo, fare finte transazioni da ritirare un millesimo prima che vengano eseguite per falsare i mercati, inserirsi sugli ordini di acquisto e vendita dei fondi per fregare pensionati e piccoli risparmiatori. A dire il vero, non è che in questo anno si siano fatti grandi passi in avanti su misure per fermarci, al di là delle chiacchiere, da questo punto di vista non abbiamo molto da preoccuparci.
Negli ultimi tempi sempre più persone si ostinano invece a dire che dovremmo smettere di scommettere sul prezzo del petrolio, dei metalli, del cibo, delle altre materie prime. Tu che porti giocattoli in tutto il mondo potrai capire come ci sentiamo frustrati a vedere questi tristi figuri che vogliono impedirci di giocare con i derivati, solo perché aumentiamo crisi, volatilità e falsiamo i prezzi di mercato. Anche qui, per fortuna, ci vogliono anni per discutere di una qualche nuova regola, e nel frattempo riusciamo a inventarci nuovi giochi sempre più complicati e più divertenti.
Si parla tanto di separare le banche commerciali da quelle di investimento. Per quale motivo non potremmo giocare al casinò con i risparmi dei clienti delle banche? Per quale motivo non dovremmo continuare a metterli a rischio, e poi scaricare su di loro eventuali perdite? Va bene, la nuova Commissione europea sembra volere affossare qualsiasi proposta in merito, ma è sempre meglio stare all’erta.
C’è addirittura chi dice che governi e banche centrali dovrebbero smetterla di inondarci di soldi, che la liquidità dovrebbe finire alla “economia reale”, che famiglie e imprese sono in crisi. Ma come si permettono? Senza tutti i soldini che arrivano gratis dall’alto come faremmo a continuare a giocare?
E che dire di quegli antipatici che vorrebbero mettere un tetto a stipendi e bonus dei manager? Per quale motivo guadagnare migliaia di volte lo stipendio di un operaio o un insegnante dovrebbe essere un problema? Perché i gestori dei più grandi hedge fund, che speculano su qualsiasi cosa senza che un solo euro delle loro scommesse finisca all’economia reale, non dovrebbe mettersi in tasca un miliardo di dollari l’anno ciascuno? A dire il vero, al momento qualsiasi tentativo di porre un qualche limite sembra bloccata sul nascere, ma nel prossimo futuro non si sa mai.
Forse negli ultimi tempi abbiamo un po’ esagerato, certo che Borse e finanza sono parecchio alti rispetto all’andamento dell’economia. Per il 2015 ti chiederei di non fare scoppiare un’altra bolla finanziaria. Se, come sembra, questo scoppio prima o poi sarà inevitabile, ti chiedo di fare in modo che le perdite vengano scaricate su famiglie e Stati, proprio come nel 2008. Quanto ci siamo divertiti negli scorsi anni a ripartire come e peggio di prima e a scommettere anche sul fallimento dei Paesi che ci avevano salvato!
Per farla breve, ora che ci penso, nel 2014 sei andato fortissimo. Tutta la mia lista di regali e desideri si è avverata. Per il 2015, alla fine ho una sola richiesta da mettere sotto l’albero: caro Babbo Natale, fai in modo che anche per l’anno prossimo, come per quelli passati, non cambi assolutamente nulla. Per il resto non ti preoccupare, i regali me li compro da solo.