Chi approfitta della crisi?

Profiting from Crisis è una relazione a cura di Transational Institute e Corporate Europe Observatory ed è la storia di come le aziende, sostenuta da avvocati, utilizzano ...

Profiting from Crisis è una relazione a cura di Transational Institute e Corporate Europe Observatory ed è la storia di come le aziende, sostenuta da avvocati, utilizzano gli accordi di investimento internazionali per aumentare i profitti facendo causa ai governi dei paesi europei in crisi. Questa storia mostra come il mondo degli investimenti vive di crisi economica, ma non tutti se ne avvantaggiano. Mentre gli speculatori che fanno investimenti rischiosi sono protetti, la gente comune non ha protezioni e – attraverso politiche di austerità dure – è stata spogliata dei diritti sociali fondamentali.
Per lungo tempo, i paesi europei sono rimasti indenni dalla crescente ondata globale di controversie investitori-Stato che tendevano a colpire i paesi in via di sviluppo. Sulla scia della crisi finanziaria globale, tuttavia, le aziende e gli avvocati di investimento hanno rivolto lo sguardo ai potenziali guadagni in Europa. Un investment regime, architettato in segreto nelle stanze dei consigli di amministrazione europei, e che dà enormi poteri alle corporation di di citare in giudizio i governi, è finalmente arrivato al pettine.
La relazione esplora dapprima la storia delle cause investitore-Stato come risultato della crisi economica in tutto il mondo, dal Messico nel 1994 all’Argentina nel 2001. Quando la crisi le colpì, queste nazioni tentarono disperatamente di proteggere le loro economie che affondavano; le misure adottate sono state sistematicamente prese di mira dalle multinazionali. Questi paesi sono stati denunciati per le misure per rilanciare un sistema finanziario nazionale o per il congelamento delle tariffe dei servizi pubblici per tenerli a prezzi accessibili per i cittadini. Alcune misure, come la ristrutturazione del debito sovrano (la rinegoziazione dei termini con i creditori) fanno parte degli accordi sul debito, ma sono stati comunque messi in discussione da cause di investimento.
Le basi giuridiche di queste cause sono gli oltre 3.000 trattati di investimento internazionali esistenti ad oggi. Essi contengono clausole che sono state interpretate in modo così ampio che hanno dato carta bianca alle multinazionali di citare in giudizio gli stati per tutte le normative che potrebbero influenzare i profitti attuali o futuri. Inoltre, i trattati di investimento concedono alle corporation diritto alla protezione, senza dare diritti equivalenti agli stati di proteggere i propri cittadini.
Profiting from Crisis guarda da vicino come gli investitori hanno risposto alle misure adottate dalla Spagna, Grecia e Cipro per proteggere le loro economie durante la crisi del debito europeo. In Grecia, la slovena Postova Bank ha comprato debito greco dopo che il valore delle obbligazioni era già stato declassato e ha poi ricevuto una generosa offerta di ristrutturazione del debito, ma ha cercato di ottenere un profitto ancora maggiore facendo causa alla Grecia usando il Trattato Bilaterale di Investimento tra Slovacchia e Grecia. A Cipro, un private equity investor, Marfin Investment Group, che è stato coinvolto in una serie di discutibili pratiche di prestito, è alla ricerca di 823 milioni di euro a titolo di compensazione per i propri investimenti persi dopo che Cipro ha dovuto nazionalizzare la Banca Laiki come parte di un accordo di ristrutturazione del debito. In Spagna, 22 società (al momento in cui è stata scritta la relazione), principalmente fondi di private equity, hanno citato in giudizio dinanzi ai tribunali internazionali per i tagli ai sussidi per le energie rinnovabili. Mentre i tagli ai sussidi sono stati giustamente criticati dagli ambientalisti, solo i grandi investitori stranieri hanno la possibilità di citare in giudizio, e ovviamente se vinceranno toccherà alle già sofferenti finanze pubbliche spagnole pagare per arricchire i fondi di private equity.
La relazione in inglese è scaricabile in pdf