Danni e intimidazioni all’ostello anti ‘ndrangheta

Del nuovo ostello Locride di Goel in apertura in un bene confiscato alla ‘ndrangheta a Locri avevamo scritto alcuni giorni fa, ed evidentemente alla criminalità ...

Di Corrado Fontana
beni confiscati, l'ostello antimafia di Goel si chiama Locride - 1
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Del nuovo ostello Locride di Goel in apertura in un bene confiscato alla ‘ndrangheta a Locri avevamo scritto alcuni giorni fa, ed evidentemente alla criminalità organizzata fa paura la rinascita di un’economia sana, se ha ritenuto di provare a impedirne la nascita con nuovi danneggiamenti. Un tentativo inutile di intimidazione, che non fermerà questa iniziativa, fondamentale per il territorio.

Riportiamo qui la notizia dei danneggiamenti rilanciata dal sito di Goel:

DANNEGGIAMENTO E FURTO ALL’OSTELLO “LOCRIDE” A SOLI DIECI GIORNI DALL’ANNUNCIO DELL’ASSEGNAZIONE A GOEL

L’atto è avvenuto presumibilmente nelle ore notturne. In mattinata è stata segnalata una ingente fuoriuscita di acqua dai locali e sono state avvisate le autorità competenti. Ignoti sono riusciti ad entrare nei locali caldaie della struttura: è stata divelta la porta, rotta la telecamera di videosorveglianza, sottratte tre caldaie ed il gruppo di pressurizzazione. Sul posto sono prontamente accorsi i Carabinieri di Locri e la Polizia Municipale, immediatamente raggiunti dal Sindaco e il vice Sindaco ed all’idraulico del Comune. Ad una prima stima approssimativa il danno potrebbe ammontare a circa venti mila euro.

beni confiscati, l’ostello antimafia di Goel si chiama Locride – 2

L’atto criminale si è verificato dopo appena una settimana dall’annuncio ufficiale dell’assegnazione della struttura a GOEL. Il Gruppo Cooperativo si è, infatti, assunto la responsabilità sociale di partecipare con decisione al bando che il Comune aveva caparbiamente riproposto dopo che il primo tentativo di assegnazione da parte del Comune era andato deserto nello sconcerto generale. L’ostello doveva essere consegnato a GOEL proprio in questi giorni.

Il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, è intervenuto con fermezza sulla vicenda ribadendo: “Siamo sconfortati, avviliti, ma non disposti a fare sconti a nessuno”.

Vincenzo Linarello, presidente di GOEL Gruppo Cooperativo fa sapere che “tutta la comunità di GOEL è fermamente decisa ad andare avanti e a non indietreggiare minimamente. Questo atto criminale” afferma “ci motiva, anzi, a prodigarci per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e avviare prima possibile l’attività dell’ostello, non a caso ribattezzato ‘LOCRIDE’. L’ostello è infatti un simbolo: la ‘ndrangheta fa alla Locride ciò che gli autori di questo atto criminale hanno fatto a questo ostello: distrugge e ostacola ogni possibilità di lavoro per la gente e di sviluppo per il territorio. GOEL, invece, sta al fianco della gente, creando ogni giorno, dal nulla, speranza e lavoro”.

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