Finance Watch interviene nel dibattito su bail-in e capitalizzazione

Finance Watch ha pubblicato nei giorni scorsi un documento che intende offrire un contributo al dibattito sul tema del bail-in, particolarmente attuale nel nostro Paese. ...

Finance Watch ha pubblicato nei giorni scorsi un documento che intende offrire un contributo al dibattito sul tema del bail-in, particolarmente attuale nel nostro Paese. Il documento, consultabile e scaricabile dal sito di Finance Watch, approfondisce alcuni punti chiave:

  • Le ragioni per sospendere o aggirare il nuovo regime di risoluzione nel settore bancario dell’UE, per questioni politiche o di altro tipo, dovrebbero essere messe in secondo piano. Il bail-in non potrà mai essere popolare presso banchieri, investitori e politici, ma è fondamentale per proteggere i contribuenti.
  • Le ricapitalizzazioni prudenziali con fondi pubblici dovrebbero essere ammesse solo per banche “grandi e importanti” che presentano un elevato rischio di contagio sistemico. Anche allora, gli azionisti e i creditori subordinati dovranno sopportare la loro parte delle perdite.
  • Come regola generale, gli investitori al dettaglio non dovrebbero essere esentati dal bail-in. Esisterebbe tuttavia un’eccezione per gli investitori al dettaglio che hanno subito una vendita fraudolenta di titoli bancari rischiosi. Questa compensazione dovrebbe avvenire con il contributo del settore bancario, ad esempio attraverso un fondo dedicato.
  • Le autorità di vigilanza dovrebbero essere incoraggiate ad esercitare il loro mandato in modo proattivo e ripristinare la  solidità del settore bancario europeo, ad esempio attraverso la ristrutturazione e/o la liquidazione delle piccole banche in difficoltà.
  • Le banche “grandi e significative” dovrebbero essere tenute ad adottare riforme strutturali, ad esempio riguardo al ring-fencing (n.d.r. isolamento delle operazioni rischiose a rischio contagio), così che possano essere applicati sistemi di risoluzione rapidi, in maniera efficace e senza rischi di contagio.

La conclusione di Finance Watch è che le riforme chiave manchino ancora.
 
Lo strumento del bail-in è un passo nella giusta direzione, ma da solo non è sufficiente a rimuovere la minaccia che le grandi banche rappresentano per la stabilità finanziaria. Date le dimensioni e la complessità delle banche “grandi e importanti” vi saranno sempre complicazioni strutturali e pratiche e impedimenti che fanno apparire il meccanismo di risoluzione difficile e rischioso. E le autorità di vigilanza e i politici continueranno ad essere tentati dal ricorrere al salvataggio come opzione più semplice e politicamente più opportuna. Per essere fattibile, il bail-in deve essere collegato con la riforma strutturale in cui i grandi gruppi bancari siano obbligati a scomporre le loro diverse attività in unità delimitate, separatamente capitalizzate e individualmente risolvibili, con mercati dei capitali e attività di trading in un unico ramo di attività e depositi e prestito convenzionale in un altro. Sarà solo a quel punto che le banche saranno veramente risolvibili – e i contribuenti finalmente al sicuro.
Leggi il commento di Finance Watch.
Traduzione di Alessandro Fatigati.
Foto: Images_of_Money via Source / CC BY