La legge belga sui fondi avvoltoio è sotto attacco: la finanza contro la democrazia

I vulture funds – “fondi avvoltoio” – sono fondi di investimento specializzati nell’acquisto di imprese in difficoltà gravi o anche in situazione fallimentare. Tra le attività ...

I vulture funds – “fondi avvoltoio” – sono fondi di investimento specializzati nell’acquisto di imprese in difficoltà gravi o anche in situazione fallimentare. Tra le attività in cui si sono specializzati c’è l’acquisto a prezzo scontato del debito pubblico di Stati insolventi, il rifiuto a partecipare a qualsiasi sforzo di ristrutturazione del debito per poi provare a trarre profitto citando in giudizio gli Stati debitori per avere un rimborso integrale del valore nominale del debito e dei suoi interessi. Una delle vittime di questi fondi speculativi è stata, per esempio, l’Argentina.

La legge belga

A luglio 2015 il Parlamento belga ha approvato all’unanimità una legge che mira a lottare contro le attività dei fondi avvoltoio, un passo molto importante contro la speculazione finanziaria che limita la possibilità dei creditori speculatori di appellarsi alla giustizia belga per chiedere il pagamento di importi evidentemente sproporzionati rispetto a quanto è stato pagato. Mediamente i fondi avvoltoi ottengono pagamenti equivalenti al 300-2000% rispetto all’investimento.

La finanza calpesta la democrazia

La legge belga applica una raccomandazione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che «impegna gli Stati a implementare quadri giuridici che restringano le attività predatrici dei fondi avvoltoio nelle loro giurisdizioni». Oggi questa legge è messa in discussione da un fondo avvoltoio registrato alle Isole Cayman, NML Capital Ltd. (una filiale del fondo Elliott Management Corporation diretto dal miliardario Paul Singer) che ne ha chiesto l’annullamento alla Corte costituzionale belga. Ennesimo esempio di come la finanza calpesta la democrazia. L’obiettivo della NML Capital Ltd. è dissuadere altri Stati ad adottare leggi simili. Cosa che, secondo alcuni osservatori, prova l’efficacia del dispositivo belga.
Il Comitato per l’Annullamento del Debito nel Terzo Mondo (CADTM) ha lanciato una petizione per sostenere la legge belga e chiederne l’estensione ad altri Paesi.