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Gli Intoccabili: chi sono i responsabili della crisi finanziaria?

La crisi finanziaria si avvia a compiere 6 anni e i suoi effetti sono ancora devastanti sulla vita di centinaia di milioni di persone nel mondo ...

La crisi finanziaria si avvia a compiere 6 anni e i suoi effetti sono ancora devastanti sulla vita di centinaia di milioni di persone nel mondo eppure nessun manager di Wall Street è stato condannato per frode e ha passato anche solo una notte in prigione per le proprie responsabilità nei comportamenti che hanno causato la crisi.
Perché non c’è nessun responsabile per la crisi finanziaria? Lo ha spiegato in maniera limpida Frontline, trasmissione di giornalismo investigativo della televisione pubblica statunitense PBS, a fine gennaio.
Il titolo del reportage è, al tempo stesso, una strizzata d’occhio e un pestare i piedi alla storia recente degli Stati Uniti: “Gli Intoccabili”, come la squadra di investigatori che nella Chicago del proibizionismo trovò le prove per far condannare Al Capone per evasione fiscale. Ma a differenza degli “Intoccabili” del passato che combattevano la corruzione, gli “Intoccabili” di oggi hanno messo a punto una macchina perfetta di corruzione del pensiero, arrivando a convincere le istituzioni pubbliche che le banche sono così essenziali alla società moderna che sanzionare le loro derive e condannare penalmente i loro dirigenti sarebbe il modo più sicuro per condurre il mondo così come lo conosciamo alla sua fine.
La migliore illustrazione di questa corruzione mentale, e gli argomenti ufficiali che hanno giustificato fino ad ora l’inspiegabile mansuetudine della giustizia americana verso i banchieri, sono fornite nel corso del lungo reportage da Lanny Breuer, assistente del procuratore generale del Dipartimento della Giustizia (posto che lascerà a inizio marzo, come annunciato il 30 gennaio scorso dal governo USA) dopo aver efficacemente difeso i manager di Wall Street ai tempi in cui lavorava nel prestigioso ufficio di avvocati di Washington Covington & Burling.
Nonostante l’estrema facilità con cui Frontline ha trovato whistleblowers disposti a raccontare la realtà dei mutui subprime e le responsabilità degli alti dirigenti, Breuer insiste per tutto il reportage che la ragione per la quale non si sono avute azioni legali nei confronti dei manager di Wall Street responsabili della crisi è che «Un procedimento penale è quello in cui si può dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio, ogni elemento del crimine. Non a maggioranza, non al 51%, ma al di là di ogni ragionevole dubbio. Se non siamo in grado di dimostrare che un crimine è stato commesso, quindi, i procedimenti penali sono inutili». Inoltre, Breuer pone l’accento sulle migliaia di posti di lavoro a rischio qualora venissero accertate responsabilità e, questo il messaggio nascosto nelle sue parole, qualcosa dovesse cambiare nel modo di fare finanza.
Ecco l’intera trasmissione.



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