Da oggi possiamo pagare per lavorare nel sonno

Halo, prodotto di punta della startup Prophetic, serve a «stimolare nei lavoratori nuove funzionalità». Ovvero a lavorare nel sonno, pagando

Nel capitalismo selvaggio si lavora anche quando si dorme © Annie Spratt/Unsplash

Ecco, piano piano state scivolando nel sonno. Tutto intorno a voi è silenzioso e tranquillo. Chiudete gli occhi, rilassatevi. Shhhh. Ecco, vi state per addormentare. Ora state dormendo. Siete precipitati nella prima fase del sonno. La cosiddetta fase Rem, dall’inglese rapid eye movement – movimenti rapidi degli occhi. È quella fase del sonno in cui i movimenti oculari rapidi, associati a una quasi totale atonia muscolare, producono intensa attività celebrale. Quella fase del sonno, circa un quarto del vostro sonno totale, che si verifica appena vi siete addormentati e poco prima di svegliarvi. È uno stadio caratterizzato da sogni vividi, quelli che poi alcuni ricordano. E qualcuno, dentro quei sogni, arriva persino a sapere di stare sognando. A controllarli. Si chiamano sogni lucidi.

In questa intensa attività cerebrale che si sviluppa nella fase Rem, mentre il vostro corpo giace abbandonato, il vostro cervello opera infatti in una dimensione molto prossima alla veglia. Con la stessa potenza, o forse anche di più. È una fase importantissima. Si racconta che Salvador Dalì e i surrealisti trovassero qui l’ispirazione per i loro dipinti e le loro composizioni. Che scrittori e registi che si cimentano con gli incubi, come Stephen King e David Lynch, trovassero in questo limbo tra realtà e fantasia, tra reale e possibile, l’ispirazione per i loro mondi onirici. O addirittura che il geniale e misterioso inventore Nikola Tesla trovasse qui le soluzioni ai suoi complicati calcoli.

Da oggi possiamo pagare per lavorare nel sonno

Shhhh. Eccoci, siete sospesi tra sonno e veglia. State dormendo eppure riuscite a leggere questo articolo… Il vostro corpo è abbandonato, eppure riuscite a percepire il vostro cervello che lavora. E no, in questa puntata di Unchained non stiamo cercando di ipnotizzarvi. Proprio per niente. Al contrario, vi vogliamo raccontare ancora una volta – e come sempre – l’ultima frontiera del capitalismo selvaggio. Sfruttare il vostro sonno. Estrarre valore dal vostro sonno. Costringervi a lavorare anche mentre dormite. E in più, già che ci siamo, farvi anche pagare per poterlo fare.

Negli ultimi anni infatti sono nate diverse start up che mirano esclusivamente a intervenire sulla fase del sogno lucido. Ma una di queste piattaforme è andata oltre. Ne avevamo parlato anche su Valori. Si tratta di Prophetic, una startup fondata qualche anno fa in California. Nelle parole stesse dei suoi fondatori, il loro prodotto di punta Halo non si limita a indurre e controllare il sonno lucido. Halo serve soprattutto a «stimolare nei lavoratori nuove funzionalità di risoluzione dei problemi». In pratica, questo dispositivo serve a farci lavorare mentre dormiamo. E non è finita qui. Perché Halo di Prophetic è pure a pagamento. E costa uno sproposito

Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!

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