I Mondiali non sono mai stati innocenti
Intervistiamo Luca Pisapia, autore di Il calcio è potere per Einaudi, e presentiamo ValoriBet: la nostra piattaforma di scommesse sui Mondiali
È il 5 dicembre 2025. A Washington si sta svolgendo la cerimonia di sorteggio dei gironi dei Mondiali. Uno di quegli eventi che, come Italia, non ci riguarda per nulla. Sono presenti i presidenti dei tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, Messico, Canada. E c’è ovviamente Gianni Infantino, l’italo-svizzero potentissimo presidente della Fifa. Milioni di persone stanno seguendo l’evento in tv per sapere che girone capiterà alla loro nazionale. Ma in mezzo alla cerimonia succede una cosa insolita. Gianni Infantino consegna a Trump, il capo degli Stati Uniti il Premio per la Pace Fifa. Un premio che non era mai esistito prima, fatto apposta per ingraziarsi il presidente e risarcirlo di quella che lui considera un’ingiustizia: non aver ricevuto il Nobel per la pace.
Donald Trump lo accetta, ovviamente. E dice «questo è uno dei più grandi onori della mia vita, il mondo è un posto più sicuro adesso». Nei mesi successivi, il mondo vivrà i bombardamenti su Caracas, l’assedio a Cuba, l’invasione del Libano, la guerra in Iran. Tutto ad opera del vincitore del Premio per la Pace Fifa, ovviamente. Per capire come siamo arrivati a questo punto abbiamo intervistato Luca Pisapia, redattore di Valori e autore di un libro sulla storia dei Campionati mondiali di calcio maschile. Il libro si chiama “Il calcio è potere: una storia critica dei mondiali da Mussolini a Trump”. È stato pubblicato da Einaudi e lo potete trovare nelle vostre librerie di riferimento. Meglio se indipendenti.
I Mondiali non sono mai stati innocenti
La tesi di Pisapia è che i Mondiali di calcio non sono mai stati innocenti. E che un lungo filo nero collega tutte le edizioni della Coppa del Mondo. Non solo quella del 1934, giocata nell’Italia fascista, quella del 1978 durante dittatura argentina, e quella del 2022 in Qatar, dove migliaia di lavoratori migranti sono morti per la costruzione degli stadi e delle infrastrutture necessari a ospitare la competizione. Ma anche le altre edizioni del torneo, a partire da quelle che siamo abituati a considerare pulite, sono servite all’affermazione del potere politico e economico dei più feroci regimi. E della multinazionale che controlla il calcio: quella Fifa che adesso Gianni Infantino ha definitivamente traghettato tra le braccia del suprematismo trumpiano.
Per questo, in occasione dei Mondiali che si stanno giocando tra Canada, Messico e Stati Uniti, Valori ha deciso di lanciare ValoriBet: la piattaforma che offre consigli per le scommesse sulla Coppa del Mondo 2026. Ma non preoccupatevi, non siamo impazziti. Anche in questo caso, facciamo le cose a modo nostro. Quello che vi offriamo infatti sono i risultati esatti delle partite senza basarci sui parametri calcistici, bensì sugli indicatori economici, sociali e politici dei Paesi che prendono parte ai Mondiali. E peggio sono messi più punti assegniamo loro per segnare un gol. Insomma, se questo è il calcio della Fifa, di Trump e di Infantino, vinca il peggiore.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!




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