Pokémon Go serve ad addestrare droni militari?

È l'ipotesi che gira sulla stampa internazionale, ma molti punti vanno ancora chiariti.

© Fredrik Rubensson - Flickr: pokemon centre, CC BY-SA 2.0

Pokémon Go era il gioco più popolare del 2016. Si basava sulla cosiddetta realtà aumentata. Gli utenti potevano inquadrare l’ambiente attorno a loro tramite la fotocamera del telefono e individuare le riproduzioni animate in 3D dei mostricciattoli protagonisti dell’omonimo cartone animato e videogioco. Ma quei milioni di scansioni fatti dai giocatori potrebbero servire oggi ad addestrare droni militari, sostiene una rivista nederlandese.

Come nasce Pokémon Go: la storia di John Hankle

Pokémon Go è stato lanciato nel 2016 da Niantic, un’azienda con sede a San Francisco. Niantic era nata come una start-up interna a Google, ma si era poi resa indipendente. Il suo fondatore, John Hanke, è uno dei tanti imprenditori tecnologici della Silicon Valley, ma la sua storia ha delle particolarità diventate rilevanti dopo lo scoop nederlandese.

John Hanke nasce in Texas nel 1967, e dopo gli studi trova lavoro nel corpo diplomatico degli Stati Uniti. Opera prima a Washington e poi in Myanmar. Finito quel periodo, entra finalmente nel campo che lo renderà famoso, cioè quello tecnologico. Prima di Niantic fonda un’altra azienda rilevante: Keyhole.

Keyhole nasce con l’obiettivo di costruire una grande mappa digitale del mondo. La finanziano Sony, Nvidia e In-Q-Tel, il fondo d’investimenti dei servizi segreti statunitensi. Si fa notare per la prima volta durante l’invasione dell’Iraq, quando le grandi reti televisive come CNN o ABC usano i suoi software per realizzare visualizzazioni 3D dei campi di battaglia.

L’arrivo di Google e la nascita di Niantic

Quella popolarità fa sì che un’altra azienda in ascesa la noti: Google. Tra il 2001 e il 2004, Google si accorge che il 25% circa delle ricerche sul suo motore proprietario ha a che fare con mappe e percorsi. La dirigenza dell’azienda si convince che è ora di creare un servizio ad hoc. Keyhole è avanti sul tema, e piuttosto che fargli concorrenza, Google decide di comprarla. La startup diventa la base per Google Earth e poi Google Maps, mentre John Hanke diventa un dipendente Google. La testata specializzata The Register titola in quei giorni «Google compra la start-up di mappature finanziata dalla CIA».

Siamo ancora al 2004, ma ci sono tutti gli ingredienti di quello che verrà: innovazione tecnologica, grandi aziende della Silicon Valley, prodotti di successo, servizi segreti e guerra.

Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!

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