Riavviamo la democrazia, diciamo no al TTIP

700 manifesti pubblicitari nella metropolitana di Bruxelles sostituiti da un messaggio anti-TTIP dal collettivo "Cest pas nous, c'est eux".

La settimana prossima, dll’11 al 15 luglio, si svolgerà nel cuore della capitale belga l’ennesimo round di negoziazioni sul TTIP con rappresentanti dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. La piattaforma TTIP GAME OVER si appella ai cittadini perché si attivino per manifestare la propria opposizione ai trattati di libero scambio come il TTIP, il CETA e il TISA.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, alcuni giorni prima dell’inizio delle negoziazioni, il collettivo “Cest pas nous, c’est eux” ha deciso di riempire le stazioni della metropolitana con manifesti che portano questo messaggio: «Basta negoziazioni, basta accordi di libero scambio, reboot (riavvia, come fosse un computer, n.d.t.) la democrazia». Sono 700 i manifesti che sono stati sostituiti con un messaggio anti-TTIP in tutta la rete della metropolitana di Bruxelles.
L’azione si è svolta poco dopo che la Commissione Europea ha abbandonato, sotto la pressione della mobilitazione di associazioni e cittadini, il suo progetto di far passare il CETA – l’accordo di libero scambio con il Canada – senza il voto dei parlamenti nazionali.
Uno dei membri del collettivo “Cest pas nous, c’est eux” spiega: «Il TTIP è una minaccia per i nostri servizi pubblici, per l’ambiente e per le nostre regolamentazioni sociali. Costituisce, inoltre, un attacco molto chiaro a quello che ci resta della democrazia nei nostri paesi europei e sottometterà le nostre democrazie agli interessi delle multinazionali. Per molti attori della società civile è chiaro che gli accordi di libero scambio come il TTIP e il CETA sono da rifiutare perché non fanno che aumentare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali e ambientali. Ciò di cui abbiamo bisogno non è più mercato, ma più democrazia».
 

Fonte: TTIP GAME OVER