Duecento dollari al secondo: quando l’instabilità dei mercati fa guadagnare i trader

La volatilità dei mercati creata dall'incertezza geopolitica è una manna per i trader speculativi. Citadel Securities guadagna oltre 200 dollari al secondo sull'instabilità dei prezzi

© Rasi Bhadramani/iStockPhoto

È un meccanismo noto. La speculazione si alimenta grazie all’instabilità dei prezzi, l’instabilità dei prezzi aumenta a causa della speculazione. Speculare significa guadagnare tra prezzo di acquisto e di vendita di un qualsiasi bene, titolo finanziario o altro. Il che significa che se il prezzo non varia, o varia poco e lentamente, la speculazione non è redditizia visto che le differenze di prezzo sono minime. Al contrario, se i prezzi sono in balia delle montagne russe, in poco tempo è possibile realizzare maggiori profitti – o parimenti subire ingenti perdite.

Nell’altra direzione, più capitali con obiettivi speculativi si riversano su un dato mercato, titolo o bene, più i prezzi rischiano di impazzire, ovvero esattamente quanto ricercato dagli stessi speculatori.

Riportando il discorso nell’attuale situazione geopolitica ed economica, l’enorme incertezza sui mercati può essere un problema per gli investitori “normali”, ovvero fondi pensione o di investimento con obiettivi di lungo periodo. Al contrario, è una vera e propria manna per le società di trading con orizzonti di brevissimo termine, e che provano ad estrarre profitti da qualsiasi oscillazione dei prezzi.

Citadel Securities e il trading ad alta frequenza: profitti record sull’instabilità

Un recente articolo di Les Echos segnala come «la volatilità creata da Trump ha permesso al gigante statunitense del trading Citadel Securities di realizzare delle entrate da record». Secondo l’articolo, questa società guadagna qualcosa come 700mila euro l’ora, ovvero oltre 200 dollari al secondo.

Ma è l’intero settore a trarre beneficio dalla volatilità e instabilità dei mercati. Nel corso del 2025, i due terzi delle società di trading a stelle e strisce ha migliorato la propria redditività. E all’interno di questo settore, brillano particolarmente le imprese che gestiscono operazioni ultra-rapide e i trader ad alta frequenza. Si tratta di società che acquistano e vendono titoli anche nello spazio di frazioni di secondo, realizzando un numero spropositato di compravendite e sperando di estrarre profitti da ogni oscillazione dei prezzi.

Un settore dove le operazioni gestite da esseri umani sono sempre più direttamente in concorrenza con l’intelligenza artificiale. Se la crescita dell’IA appare inarrestabile, al momento sembra che ci sia spazio per tutti nel mondo della speculazione e delle operazioni ultra-veloci, come testimonia il successo dello scorso anno delle società di trading.

Un successo che non sembra condiviso da chi continua a vedere il sistema finanziario come uno strumento per fornire capitali a quello economico e produttivo, e non come un gigantesco casinò. Parliamo di tutti gli investitori che subiscono l’instabilità legata alle notizie di guerre e conflitti e all’incertezza che regna nel mondo, alla quale si somma l’instabilità generata proprio da quei soggetti che estraggono profitti da continue scommesse di breve termine sui mercati finanziari. E per i quali instabilità, incertezza e crisi sono sinonimo di profitti.

Nessun commento finora.

Lascia il tuo commento.

Effettua il login, o crea un nuovo account per commentare.

Login Non hai un account? Registrati