Tassonomia, una risoluzione per bloccare nucleare e gas

Un gruppo di parlamentari europei ha depositato una risoluzione per escludere gas e nucleare dalla tassonomia delle attività economiche sostenibili

© IG_Royal/iStockPhoto

È stata lanciata da un gruppo di parlamentari europei un’iniziativa il cui obiettivo è di bloccare la proposta avanzata dalla Commissione di Bruxelles di tassonomia delle attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista climatico e ambientale. Guidati dall’ecologista Bas Eickhout, gli eurodeputati hanno presentato una risoluzione che, se approvata, consentirebbe di eliminare il nucleare e il gas dall’elenco.

«La Commissione europea – ha spiegato l’europarlamentare olandese – si è mossa in modo contrario rispetto allo spirito della normativa. Ciò includendo fonti di energia fortemente controverse o inquinanti».

L’opposizione all’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia

Come noto, la proposta dell’organismo esecutivo di Bruxelles è arrivata dopo due anni di discussioni, che si sono concentrare proprio su nucleare e gas. Il primo è stato osteggiato da molte nazioni, inclusa la Germania. Che di recente ha fatto sapere che voterà contro la sua inclusione. Per via dei rischi di incidenti e per il problema, di fatto ancora irrisolto, della gestione dello scorie radioattive.

Per quanto riguarda il gas, invece, il problema è legato al fatto che tale fonte – benché sia la meno dannosa per il clima tra le fossili – comporta comunque un quantitativo di emissioni climalteranti incompatibile con gli obiettivi fissati dalla comunità internazionale in termini di contenimento del riscaldamento globale.

Cosa dice la risoluzione

La risoluzione indica tra le altre cose che l’inclusione di tali due fonti nella tassonomia creerebbe confusione tra gli investitori. Secondo gli europarlamentari, infatti, solo concedendo “l’etichetta” di sostenibilità unicamente agli investimenti davvero rispettosi sia del clima che dell’ambiente, e che rispettano il principio di innocuità, si potrebbe centrare l’obiettivo complessivo della tassonomia. Ovvero orientare miliardi di euro verso investimenti a basso impatto e privi di rischi.

Infine, i deputati europei hanno stigmatizzato il fatto di non aver avuto a disposizione «un’occasione appropriata» per indicare le loro opinioni prima che la Commissione pubblicasse la proposta.


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