Trapela un documento che mostra la UE intenzionata a indebolire la regolamentazione finanziaria

Un documento entrato in possesso di Corporate Europe Observatory e presentato oggi con una conferenza stampa a Bruxelles mostra come la Commissione Europea sia impegnata ...

Di Claudia Vago
De Gucht visits NYSE

Un documento entrato in possesso di Corporate Europe Observatory e presentato oggi con una conferenza stampa a Bruxelles mostra come la Commissione Europea sia impegnata nella difesa degli interesse del settore finanziario nelle negoziazioni con gli Stati Uniti sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP).
L’Unione Europea si sta impegnando in un trattato commerciale con gli Stati Uniti che indebolirà la regolamentazione finanziaria su entrambe le sponde dell’Atlantico. Questa è la conclusione a cui sono giunti Corporate Europe Observatory (CEO) e SOMO dopo aver analizzato il documento contenente una proposta confidenziale della UE che avrebbe dovuto essere discussa dalla Commissione Europea a marzo 2014. Il documento segue lunghe discussioni tra UE e USA sull’opportunità che il TTIP includa specifici meccanismi di regolamentazione finanziaria. Finora gli Stati Uniti hanno rifiutato, presumibilmente per paura che questi meccanismi indeboliscano la regolamentazione finanziaria esistente e ostacolino future riforme.
Secondo CEO e SOMO, sarà difficile in futuro adottare e rinforzare regole per il settore finanziario, se la proposta della UE sarà accettata includendo una “cooperazione di regolamentazione” – un insieme di regole e procedure da seguire in futuro per assicurarsi che la regolamentazione da un lato non influisca su “operatori del mercato dell’altra Parte”, incluse le banche. Inoltre, il piano serve perché entrambe le parti riconoscano le altrui regole in materia finanziaria e permette per esempio a banche europee di operare negli Stati Uniti seguendo regole europee, aumentando la competitività di chiunque abbia le regole più indulgenti.
Myriam Vander Stichele, ricercatrice di SOMO, ha affermato:

Che sia intenzionale o no, questo documento mostra un atteggiamento meschino. L’Unione Europea agisce puramente in difesa degli interessi del suo settore finanziario e attraverso i meccanismi proposti potrebbe assestare un duro colpo ai tentativi di regolamentare efficacemente il settore finanziario.

Kenneth Haar, ricercatore di Corporate Europe Observatory, ha affermato:

Questa proposta non solo renderà più difficile per le autorità degli Stati Uniti regolare le banche europee, ma potrebbe bloccare le necessarie riforme su entrambi i lati dell’Atlantico. Non è una sorpresa che la posizione della UE sia sostenuta dalle banche di Wall Street. Questa proposta deve essere fermata. Conferma che gli accordi commerciali sono contro il controllo democratico e l’effettiva regolamentazione del settore finanziario.

Il documento arriva alla fine di un periodo di dibattito molto acceso nelle negoziazioni, con la UE che fa pressione sugli USA perché accettino di discutere di cooperazione sulla regolamentazione finanziaria. Finora gli Stati Uniti hanno rifiutato, ma la UE non dà segni di voler rinunciare.
Il testo del documento arrivato in possesso a Corporate Europe scaricabile in pdf.
L’analisi del documento a cura di CEO e SOMO.
Foto: European Commission Audiovisual Services

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