Ambiente

UK, addio caro biglietto del treno (entro il 2018)

UK, presto dalla vita dei passeggeri inglesi scomparirà il biglietto di carta del treno, smaterializzato grazie alla digitalizzazione che avanza.

Di Corrado Fontana
locomotiva a vapore al passaggio da stazione ferroviaria. CC0 Creative Commons da Pixabay.com
telefonia mobile, smartphone, hitech. CC0 Public Domain da Pixabay

Presto dalla vita dei passeggeri inglesi – e dai romanzi – scomparirà il biglietto di carta del treno, oggetto simbolo, tra i tanti, della rivoluzione industriale dell’Ottocento, delle ondate migratorie del secondo Dopoguerra e degli anni dello sviluppo economico europeo novecentesco.

Un’ennesima piccola rivoluzione che sta maturando tra stazioni ferroviarie, banchine e vagoni dei convogli britannici allorché Chris Grayling, ministro dei trasporti del governo di Sua Maestà, ha annunciato il piano per accelerare il processo di digitalizzazione che porterà, entro la fine del 2018, i passeggeri a utilizzare perlopiù smatphone e smartcard (cioè tessere magnetiche) per viaggiare sulla maggior parte della rete ferroviaria.

Il percorso di modernizzazione e, come si dice, di dematerializzazione dovrebbe rendere le transazioni sempre più paperless (cioè libere dall’impiego di carta) e andare di pari passo con un rinnovamento anche del materiale rotabile (aggiornato o sostituito) del nord dell’Inghilterra entro il 2020.

L’annuncio, arrivato alla convention dei conservatori e rilanciato da BBC online, prelude a un piano da 80 milioni di euro d’investimento che renderà la cosiddetta “biglietteria intelligente” (o smart ticketing)  normale, liberando i pendolari e titolari di biglie stagionali dal caro vecchio biglietto di carta. Con buona pace degli amanti delle memorabilia tangibili di viaggio.

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