Finanza etica

450 stazioni diventano tesoro per il Terzo settore

Accordo tra Banca Etica e Ferrovie: 450 stazioni "impresenziate" possono diventare un tesoro a disposizione del Terzo settore.

Di Corrado Fontana
Vecchia stazione ferroviaria di Felonica (Mn). CC0 Public Domain da Pixabay.com

Ben 450 stazioni ferroviarie “impresenziate” che si scoprono come patrimonio di ricchezza per il Terzo settore, il volontariato, i servizi pubblici italiani in cerca di spazio.

E allora si va dal librorifero per il book-croossing e le iniziative di promozione sociale attivate negli locali della stazione di Ponte di Piave (Tv) agli esperimenti di street art a Sasso Marconi (Bo), dal presidio di protezione civile di Salzano, in Veneto, al quartier generale della polizia provinciale di Ponte a Moriano (Lu), dal centro d’accoglienza per migranti di Melfi (Pt) all’info point turistico di Ginosa Marina (Ta)  ai progetti di economia circolare resi possibili dall’affidamento del vecchio magazzino merci a Legambiente Basilicata, nella stazione di Potenza Superiotre (Pt).

Tanti spazi del network di Rete Ferroviaria Italiana rinati grazie al riuso sociale e attribuiti in comodato d’uso a chi ne faccia richiesta e risponda a certi requisiti.

Questi locali, dove l’avvento della tecnologia nella gestione del traffico ferroviario ha reso non più necessaria la presenza di persone al lavoro, oltre che occasione di sviluppo sociale territoriale, da ieri sono diventati oggetto di un accordo triennale siglato tra Renato Mazzoncini (amministratore delegato e direttore generale di FS Italiane) e Alessandro Messina (direttore generale di Banca Etica).

Alessandro Messina e Renato Mazzoncini, accordo Banca Etica e Ferrovie dello Stato Italiane per le stazioni impresenziate, Milano, 26-3-2018

Banca Etica, in particolare, si rende disponibile ad agevolare il finanziamento di quella miriade di realtà, spesso piccole e con scarse risorse finanziarie, che vogliano avviare iniziative nei locali ormai in disuso delle stazioni – piccole, medie e grandi – spesso da ristrutturare, talvolta dispersi lungo le tratte ma anche posizionati in zone centrali e facilmente raggiungibili, nei paesi e nelle città di tutta la penisola.

Banca Etica favorirà il processo di riuso sociale attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding su Produzionidalbasso.com, dedicato alla raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione, promuoverà eventi culturali per presentare i progetti e offrirà servizi creditizi e bancari integrati ad hoc.

L’impatto del riuso da “Stazioni impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” – Rfi – FSI, marzo 2018 – CLICCA PER LEGGERE

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