Pokémon Go serve ad addestrare droni militari?
È l'ipotesi che gira sulla stampa internazionale, ma molti punti vanno ancora chiariti.
Pokémon Go era il gioco più popolare del 2016. Si basava sulla cosiddetta realtà aumentata. Gli utenti potevano inquadrare l’ambiente attorno a loro tramite la fotocamera del telefono e individuare le riproduzioni animate in 3D dei mostricciattoli protagonisti dell’omonimo cartone animato e videogioco. Ma quei milioni di scansioni fatti dai giocatori potrebbero servire oggi ad addestrare droni militari, sostiene una rivista nederlandese.
Come nasce Pokémon Go: la storia di John Hankle
Pokémon Go è stato lanciato nel 2016 da Niantic, un’azienda con sede a San Francisco. Niantic era nata come una start-up interna a Google, ma si era poi resa indipendente. Il suo fondatore, John Hanke, è uno dei tanti imprenditori tecnologici della Silicon Valley, ma la sua storia ha delle particolarità diventate rilevanti dopo lo scoop nederlandese.
John Hanke nasce in Texas nel 1967, e dopo gli studi trova lavoro nel corpo diplomatico degli Stati Uniti. Opera prima a Washington e poi in Myanmar. Finito quel periodo, entra finalmente nel campo che lo renderà famoso, cioè quello tecnologico. Prima di Niantic fonda un’altra azienda rilevante: Keyhole.
Keyhole nasce con l’obiettivo di costruire una grande mappa digitale del mondo. La finanziano Sony, Nvidia e In-Q-Tel, il fondo d’investimenti dei servizi segreti statunitensi. Si fa notare per la prima volta durante l’invasione dell’Iraq, quando le grandi reti televisive come CNN o ABC usano i suoi software per realizzare visualizzazioni 3D dei campi di battaglia.
L’arrivo di Google e la nascita di Niantic
Quella popolarità fa sì che un’altra azienda in ascesa la noti: Google. Tra il 2001 e il 2004, Google si accorge che il 25% circa delle ricerche sul suo motore proprietario ha a che fare con mappe e percorsi. La dirigenza dell’azienda si convince che è ora di creare un servizio ad hoc. Keyhole è avanti sul tema, e piuttosto che fargli concorrenza, Google decide di comprarla. La startup diventa la base per Google Earth e poi Google Maps, mentre John Hanke diventa un dipendente Google. La testata specializzata The Register titola in quei giorni «Google compra la start-up di mappature finanziata dalla CIA».
Siamo ancora al 2004, ma ci sono tutti gli ingredienti di quello che verrà: innovazione tecnologica, grandi aziende della Silicon Valley, prodotti di successo, servizi segreti e guerra.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!


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