Ambiente

Allarme sulle riserve mondiali di acqua

Troppo utilizzo nell’agricoltura, nell’industria e per il consumo umano. Nei prossimi decenni, fino a  1, 8 miliardi di persone potrebbero vivere in regioni nelle quali ...

Di Andrea Barolini
"Drops Imapct" by Marlon Felippe - Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Drops_Imapct.JPG#/media/File:Drops_Imapct.JPG
Ragazzo beve acqua,   India (1952). Di Mennonite Church USA Archives (Getting a drink,   India,   1952) [No restrictions],   attraverso Wikimedia Commons
Ragazzo beve acqua, India (1952). Di Mennonite Church USA Archives (Getting a drink, India, 1952) [No restrictions], attraverso Wikimedia Commons

Troppo utilizzo nell’agricoltura, nell’industria e per il consumo umano. Nei prossimi decenni, fino a  1, 8 miliardi di persone potrebbero vivere in regioni nelle quali le riserve di  acqua saranno quasi completamente o del tutto esaurite. A spiegalo è uno studio presentato nel corso della conferenza annuale dell’ American Geophysical Union, che si è tenuta la scorsa settimana a San Francisco, negli Usa.

Secondo l’analisi, a rischiare in particolare sono alcune regioni, tra le quali l’India, l’Argentina, l’Australia e la California. Ma anche alcune aree del Sud dell’Europa, in particolare in Spagna e in  Italia, che potrebbero ritrovarsi in grande difficoltà già tra il 2040 e il 2060. “Un importante numero di riserve idriche ha raggiunto il limite massimo del proprio  sfruttamento, soprattutto nelle aree più aride della Terra, nelle quali si utilizza molto acqua per l’irrigazione”, ha spiegato Inge de Graaf, esperta americana, secondo quanto riferito dal quotidiano francese 20Minutes.

La stessa ricercatrice ha sottolineato come sia necessario effettuare al più presto nuovi studi che consentano di ottenere un monitoraggio più accurato delle riserve esistenti nel  sottosuolo: “Ad oggi non sappiamo quanto acqua resti e a quale ritmo essa si stia esaurendo. Occorre poter disporre di dati chiari prima che si producano effetti devastanti come il prosciugamento dei  pozzi o dei  fiumi”.

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