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Australia, dal WWF nuovo allarme per la barriera corallina

Secondo l'associazione, il sito potrebbe trasformarsi in una vera e propria «discarica» senza un intervento deciso del governo.

La Grande barriera corallina rischia di diventare «una discarica » se il governo australiano non imporrà un divieto totale allo sversamento di rifiuti legati alle attività di dragaggio (sabbia, ghiaia e detriti del fondale marino). A lanciare l’allarme è stato il WWF, in un rapporto intitolato «The Great Barrier Reef Under Threat», nel quale spiega che «se non si agirà in fretta, l’area – che costituisce uno degli habitat naturali più preziosi del pianeta – diventerà un’autostrada marittima».  

Qualche settimana fa, al fine di evitare che il sito fosse posto nell’elenco dei patrimoni mondiali in pericolo, il governo aveva imposto uno stop agli sversamenti, responsabili, secondo gli ecologisti, di asfissiare i coralli e le alghe. 

Ma per il WWF il divieto deve essere totale e senza limiti temporali. Soprattutto, denuncia ancora l’associazione ambientalista, la ragione per la quale si effettuano i lavori in mare è legata alla volontà di aumentare le capacità dei porti locali, al fine di garantire un potenziale maggiore di esportazione del carbone. Un problema duplice, dunque, la cui soluzione farà luce sulle “priorità” della nazione.