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California, stato d’emergenza per la maxi-fuga di metano

Rischia di diventare una nuova catastrofe ambientale quella che si sta producendo in California dallo scorso 23 ottobre. Da quando cioè un pozzo di gas lascia ...

©RogerHam/Wikimedia Commons

Rischia di diventare una nuova catastrofe ambientale quella che si sta producendo in California dallo scorso 23 ottobre. Da quando cioè un pozzo di gas lascia fuoriuscire tra i 30 e i 58 mila chilogrammi di metano ogni ora, che si disperdono nell’aria causando un enorme danno all’ambiente.

 

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Il governatore della California, due giorni fa, ha decretato lo stato d’emergenza, imponendo l’evacuazione di migliaia di abitanti della zona. Molti di loro lamentano problemi di salute, quali mal di testa, nausea o sangue dal naso: per loro, ha spiegato al quotidiano francese 20Minutes Philippe Bousque, docente presso l’università di Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines, il problema non è tanto legato al metano «che in sé non è tossico», quanto piuttosto «ai prodotti che vengono aggiunti nei pozzi per l’estrazione, che possono essere invece nocivi».

 

Non meno importante è poi l’effetto per il clima. Il metano è un gas capace di riscaldare l’atmosfera 25 volte di più rispetto alla CO2: «Gli Usa – prosegue il professore americano – emettono ogni anno 50 milioni di tonnellate di metano, ma anche se le proporzioni ci dicono che quella californiana è una piccola porzione di tale quantità, le emissioni non sono insignificanti». Secondo le autorità statunitensi, si potrà valutare l’impatto ambientale della fuga solo quando sarà definitivamente arrestata.